Petrucci: Niente più treni e tremila posti di lavoro in meno.
“Condividiamo l’allarme della Filt-Cgil: nei piani delle Ferrovie dello Stato rientra l’eliminazione della Sicilia dalla grande rete di comunicazione nazionale”.
Lo ha detto Salvatore Petrucci, segretario regionale dei Comunisti italiani, a proposito dell’ipotesi di abbandono del trasporto ferroviario nell’Isola.
“Niente più treni per il Continente – ha aggiunto Petrucci -, tremila posti di lavoro in meno. Di fronte a tale sciagurata ipotesi, il governo a trazione Lega nord si schiera sostanzialmente con l’azienda. Non avevamo dubbi in proposito: l’insularità di cinque milioni di siciliani deve restare separatezza dal contesto degli interessi più ampi”.
Secondo il segretario del Pdci siciliano, “peraltro i Siciliani si sono dimostrati abili ad armare la mano nemica rivolta contro le loro necessità, spesso abbacinati dalla sinistra luce delle cattedrali nel deserto o dalle bufale come quella del partito del sud”.
Petrucci ha concluso quindi sottolineando come né Lombardo né Miccichè, “presunti difensori degli interessi del Mezzogiorno” abbiano detto una parola in proposito.
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