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lunedì 12 ottobre 2009
Sample ImageEsiste un gruppo su Facebook, denominato “Grazie a Dio in Famiglia non abbiamo COMUNISTI!” .....

Esiste un gruppo su Facebook, denominato “Grazie a Dio in Famiglia non abbiamo COMUNISTI!”, i cui aderenti affermano che “I Comunisti sono una banda di guerriglieri assetati di sangue” e che “la loro ignobile causa consiste nel ricercare la giustizia sotto forma di uguaglianza sociale”.
“Di norma si riuniscono nella seconda notte di luna piena dell'anno per procedere con dei riti satanici che prevedono l'utilizzo di giovani bambine e bambini rigorosamente al di sotto dei 7 anni”. “Queste persone si riconoscono fin da piccole per la particolare voracia con cui si succhiano il pollice, pallida ombra di quello che diverranno in futuro”.
Il tutto accompagnato da una foto raffigurante il premier che sventola una t-shirt del gruppo.
Tra gli aderenti figurano noti esponenti politici e istituzionali, e qualche assessore e assessora comunale.
Che dire se non che siamo contenti che non ci sia nessun comunista in queste famiglie, nelle quali invece pullulano spesso troie, magnacci e cocainomani.
Incapaci di svolgere un regolare lavoro nella prima repubblica si sono venduti ai delinquenti di ogni partito per racimolare un po' dei soldi che i loro capi rubavano agli italiani.
Con la caduta della prima repubblica molti di loro si sono trasferiti nel Pdl.
Naturalmente odiano i giudici che li incriminano a tutto spiano: la loro idea di giustizia è di tipo personale: si dovrebbero incriminare solo i morti di fame e coloro che non votano per il loro leader.
Ci viene da pensare che gli anticomunisti aderenti a questa banda di predatori non succhiavano il pollice da bambini perché i loro padri li impegnavano a succhiare ben altro; ciò ha consentito alle femminucce di fare carriera politica da grandi, dopo essere state esaminate dal capo indiscusso e dai suoi lacchè, fra cui il più rigoroso pareva essere il reggente di quel partito in una nota isola d’Italia; quelle promosse-accreditate avrebbero ottenuti incarichi politici prestigiosi come assessori comunali, provinciali, regionali o addirittura ministri.




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