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Estero, chi controlla le schede non recapitate? PDF Stampa E-mail
martedì 01 aprile 2008
Diliberto denuncia a Zurigo gravi irregolarità Il voto degli italiani all'estero fa discutere, non tanto per i risultati quanto per le modalità di accesso al voto e per lo spoglio delle schede.

Già nel 2006 infatti fioccarono accuse di brogli, di schede sparite e di quelle mai arrivate ai cittadini.
La ripartizione dei seggi degli italiani all'estero è identica a quella di due anni fa: sei senatori e dodici deputati, per i circa due milioni di cittadini residenti fuori dai confini italiani. Sono già stati evidenziati anche alcuni aspetti problematici del voto per corrispondenza. In particolare è stato espresso il timore di possibili condizionamenti esterni nell'espressione del voto e di un probabile calo di partecipazione dovuto alla modalità di invio dei plichi, che dovrebbe essere per posta raccomandata.
La Sinistra l' Arcobaleno è impegnata anche su questo fronte, affinché agli italiani nel mondo sia garantita la  piena fruizione del complesso dei diritti e dei servizi che l’Italia deve ai cittadini emigrati a cominciare dal diritto ad una presenza attiva dello Stato italiano che assicuri e potenzi l’offerta di servizi delle rappresentanze consolari, insieme ad una riorganizzazione e ad un rilancio delle istituzioni rappresentative degli italiani all'estero.

A Zurigo il segretario del Pdci Oliviero Diliberto ha chiuso la campagna elettorale della Sinistra l'Arcobaleno per gli italiani all'estero, raccogliendo la denuncia sul possibile inquinamento del voto.
«Nonostante le garanzie che le schede sarebbero state recapitate per raccomandata, oggi i consolati recapitano le schede attraverso una società privata che ha vinto un appalto». Inoltre Diliberto trova inquietante la denuncia arrivata dai nostri connazionali all'estero, secondo la quale non è possibile avere gli elenchi degli elettori che non hanno votato e le cui schede sono tornate indietro ai consolati. «Questo lascia aperta la possibilità che quelle schede possano essere oggetto di “attenzione” da parte di malintenzionati. Perché - si chiede Diliberto - non è possibile avere l'elenco delle schede tornate indietro prima dello spoglio? Ad oggi, ad esempio, sono già ottomila le schede tornate indietro nella sola circoscrizione di Zurigo e a richiesta il console non ha potuto, o voluto, consegnare - a richiesta - l'elenco degli elettori che non hanno votato. Chi garantisce che domani quegli elettori non risultino poi votanti?».




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