"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
  :: Marco Rizzo (PdCI): Sabato 17 gennaio costruiamo una grande manifestazione per la Palestina   :: Bertuccelli: Illegali le nuove nomine all’Azienda Meridionale Acque Messina   :: Ultras Messina: Ribadiamo la nostra richiesta di dimissioni del Sindaco   :: Alluvioni in provincia di Messina   :: ALTERNATIVA IN MOVIMENTO ADERISCE AL SIT-IN   :: Jacopo Venier (PdCI): Gli attacchi contro Gaza sono crimini di guerra. Dai Tg realtà deformata   :: Roma: Intimidazioni fasciste la vigilia di Natale   :: MUSSOLINI, UN ATTORE DELLA TRAGEDIA ITALIANA   :: BOMBARDAMENTI GAZA   :: QUELLA TESSERA CHE FESTEGGIA LA CADUTA DEL MURO






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Il Pakistan americano PDF Stampa E-mail
venerdì 09 novembre 2007
Gli interessi americani in gioco

«Un fatto positivo» che distende i rapporti tra il Pakistan e gli Stati Uniti e contribuisce a chiarire la difficile situazione interna al Paese. Con dichiarazioni di grande soddisfazione è stato accolto dalla Casa Bianca l’annuncio della convocazione delle elezioni legislative entro il 15 febbraio da parte del presidente Perwez Musharraf La comunicazione è stata data sulla televisione di Stato, l’unica emittente a non essere stata oscurata dopo l’imposizione dello stato di emergenza e l’emissione di un ordine costituzionale provvisorio. Di fronte al rapido succedersi degli eventi, l’amministrazione Bush aveva minacciato una revisione dell’aiuto finanziario concesso al Pakistan per essersi dimostrato fedele alleato nella lotta al terrorismo. Circa 10 miliardi di dollari negli ultimi cinque anni erano stati stanziati per il generale Musharraf, che si è affrettato a giustificare la sua decisione politica tirando in ballo il pericolo di una paralisi del governo per via di interferenze giudiziarie e l’intensificarsi delle azioni dei militanti islamici. Il presunto rischio di destabilizzazione del Paese, a cui bisognava porre rimedio con un provvedimento rapido ed efficace, non nasconde altro che la volontà di evitare che la Corte suprema invalidi la sua rielezione nella consultazione parlamentare indiretta del 6 ottobre scorso. La sospensione della Costituzione ha spianato la strada ad una manovra repressiva nei confronti di ogni forma di dissenso e di protesta, in primo luogo con la destituzione e la successiva sostituzione dei giudici indipendenti, in modo da assicurarsi una sentenza favorevole. Gli Stati Uniti chiedono, o meglio pretendono, una normalizzazione del Pakistan al più presto perché non possono permettersi l’apertura di un nuovo fronte in un’area di già difficile controllo anzi hanno bisogno di poter contare su un territorio di appoggio per le operazioni militari in corso in Afghanistan e Iraq. L’ultimatum Usa a Musharraf consiste nel ripristino di un contesto politico nominalmente democratico, che distolga l’opinione pubblica dalle vicende del Paese e ridiventi terreno affidabile e solido per gli interessi americani. (Associated Press, 9/11/2007)




  Lascia il primo commento!

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
Titolo:
Commento:

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved

 
< Prec.   Pros. >