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In Francia e Germania lavoratori in sciopero PDF Stampa E-mail
giovedì 15 novembre 2007
Diritto a pensioni e aumento dei salari

«Siamo qui per accogliere i timori e le preoccupazioni degli scioperanti e per rispondere loro. Ma nello stesso tempo siamo molto decisi a passare dai 37,5 anni ai 40 anni di contributi. È qualcosa su cui non possiamo cedere».


Questa la posizione del governo Sarkozy, affatto disponibile ad intervenire sui termini della riforma pensionistica che riguarda oltre un milione e mezzo di persone nelle ferrovie, nella rete di trasporto urbano parigino e nelle aziende energetiche.


E i lavoratori francesi si sono fatti sentire, a partire dalla giornata di ieri, con uno sciopero di ventiquattro ore proclamato da otto sindacati dei ferrovieri, che proseguirà nei prossimi giorni.
Il sistema pensionistico speciale colpisce 500 mila lavoratori e 1,1 milioni di pensionati, sui 18 milioni complessivi del settore privato, e si prefigge di portare tutti a 40 anni i contributi entro il 2012.


Si è parlato di un Paese semiparalizzato con il 65% del personale dei trasporti in sciopero, un risultato «formidabile» che ridefinisce l’ambito dei negoziati tra Stato, sindacati e direzione delle imprese.
Oggi si sono aggiunti i dipendenti di Electricitè de France e di Gaz de France e il personale dell’Opera e della Comedie Francaise, tutti contro quello che in molti definiscono un «privilegio» ma che, in realtà, è «un diritto» faticosamente acquisito.


Anche in Germania hanno incrociato le braccia i lavoratori del sindacato dei ferrovieri Gdl, soprattutto nelle zone dell’ex Ddr, per un’agitazione che durerà 48 ore e non esclude neanche il traffico merci.
Alla base della protesta, c’è una vertenza contrattuale che si prolunga da diverse settimane e che ha conosciuto momenti di grande tensione con l’arresto di cinque persone. Il sindacato Gdl, cui aderiscono 30 mila lavoratori, chiede aumenti salariali fino al 31%, ma finora la Deutsche Bahn è arrivata sino al 10%, in cambio di due ore di straordinari a settimana.




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