Quando la dignità umana non coincide con gli interessi dei palazzinari
di Francesco Francescaglia, segretario PdCI Federazione Milano
Con sgomento abbiamo appreso della tragica morte di Daniel Marian all’interno delle ex aree industriali Falck oggi di proprietà Caltagirone.
Vogliamo innanzitutto esprimere alla sua famiglia la nostra fraterna vicinanza, per la sua morte così orrenda ma anche per la sua vita così ai margini di ogni senso di dignità umana.
L’esodo biblico che trascina ogni giorno migliaia di disperati nelle periferie delle metropoli occidentali ha ricevuto un nuovo, penoso tributo di sangue.
E’ lo stesso abbaglio consumistico che divora ogni giorno vite umane nel Mediterraneo, in fuga da Paesi in guerra oppure logorati dalla miseria imposta dal civilissimo Nord del mondo, in cerca di una speranza che dia un senso alla loro vita.
Irretiti nelle maglie di una criminalità senza scrupoli, ogni giorno migliaia di grandi e piccoli Daniel bruciano la loro vita e la loro morte in misere baraccopoli, a ridosso delle nostre rutilanti metropoli. Li guardiamo con fastidio, li espelliamo, li uccidiamo a sprangate.
Oppure li usiamo in modo sottile come strumento di pressione politica: da quanti anni Caltagirone era a conoscenza degli insediamenti abusivi sulle sue proprietà?
Semplicemente li tollerava ben sapendo che la presenza di questi rifugi di disperazione convince più facilmente gli Enti Locali a cedere diritti volumetrici, a facilitare profitti speculativi vertiginosi sulla pelle delle comunità locali.
Chiediamo con forza che il Governo e tutti gli Enti locali coinvolti si attivino per un progetto di cittadinanza che finalmente includa quanti sono in Italia alla ricerca di un lavoro, di una dignità personale, di una speranza da coltivare.
Non ci servono eserciti né muri!
Chiediamo centri di accoglienza, mediatori culturali nelle scuole, assistenza per i minori, servizi sociali in grado di sostenere i processi di trasformazione demografica delle nostre città.
Chiediamo dignità per ogni essere umano, qualunque sia il colore della sua pelle o l’etnia cui appartiene.
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