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La proposta di Bertinotti: “L'opposizione insieme in un partito”. Marco Rizzo: “Gli assassini della politica tornano sul luogo del delitto”.
Bertinotti a 'la Stampa'"Bisogna far nascere un Partito nuovo della sinistra italiana, di tutta la sinistra italiana. Un partito creato da tutti quelli che oggi sono all'opposizione e che si sentono più o meno di sinistra, da Rifondazione all'Italia dei valori, dal Partito democratico al movimento di Vendola, dai socialisti ai Verdi, dai Comunisti italiani ai radicali". “Rimettersi in discussione, abbandonando recinti, simboli e vecchie ideologie perché sono state tutte cancellate dalla storia".
La replica di Marco Rizzo: “Non servono alchimie organizzative, serve un progetto nuovo e l’azzeramento dei gruppi dirigenti che hanno fallito. Il silenzio di Bertinotti è durato pochissimo. Dopo neanche un anno dal disastro dell’arcobaleno eccolo chiedere la formazione di un unico partito dal Pd a Rifondazione. Non vede che il problema è la totale mancanza di idee ed anche di comportamenti, infatti tanti come lui non vogliono mollare la poltrona, alcuni neanche dopo due sconfitte di seguito. Serve area nuova e non assassini della politica che tornano sul luogo del delitto”.
1 Scritto da Paolo , il 12-06-2009 09:03 Parole sante...
2 Condannati all'irrilevanza Scritto da attilio , il 12-06-2009 09:29 Se non ascoltate nemmeno l'appello alla ragionevolezza di Fausto Bertinotti, vuol dire proprio che voi e, purtroppo, anche tutti noi della cosiddetta sinistra italiana siamo proprio arrivati alla frutta! Spero che la smettiate, una volta per tutte, con le vostre masturbazioni mentali ed accettiate l'invito all'unità! Altrimenti...teniamoci Berlusconi (ed i suoi cloni) per altri 30 anni!
3 CONDIVIDO L'IMPOSTAZIONE DI RIZZO Scritto da per attilio , il 12-06-2009 10:36 esisteva un partito comunista e le cose non stavnao proprio come ora. La sua scomparsa ha peggiorato el condizioni di vita di tutti gli italiani e questo è dovuto prima ad Occhetto e poi a tutti coloro che hanno ostacolato la possibilità di rimettere in moto quel partito. A partire dal suo ex segretario Bertinotti. Ma che bisogna fare in nome dell'antiberlusconismo? calarsi le braghe sempre e comunque? NO, no ci sto. Vadano via coloro che finchè hanno potuto, hanno utilizzato il partito e i suoi elettori anche con cariche di primo piano. Occorre una nuova classe dirigente e non la solita minestra riscaldata.
4 Poveri noi Scritto da il pezzente del '900 , il 12-06-2009 10:50 Unità, per i decantatori della parola, vuol dire: Voi rinunciate alla vostra impostazione di vita, rinunciate anche al vostro nome, rinunciate ai vostri modi di pensare … rinunciate innanzitutto, altrimenti siete settari e non si può fare l’unità. Bel modo di essere unitari e, soprattutto, bel modo di essere di sinistra. Solidarietà e tolleranza addio. E, in questo caso, che differenza c’è tra la Lega e gli “unitari se rinunci”?
5 Andiamo avanti percorrendo la strada giu Scritto da Giovanni Denaro , il 12-06-2009 11:08 Il ragionamento di Marco Rizzo è ineccepibile. Che peccato non averlo candidato alle elezioni europee. Forse con i voti di opinione che avrebbe portato in più avremo superato la soglia del 4%. Se andiamo avanti nel progetto della Costituente comunista alle prossime politiche avvicineremo il 10 %, a quel punto ben altro che la soglia di sbarramento al 4% ci vorrà per fermarci.
6 Comunista x sempre! Scritto da Eskimo , il 12-06-2009 11:20 Non so cosa deciderà il partito, se continuerà il balletto avanti indietro passo! Non me ne frega nulla di Bertinotti, sono comunista, voto comunista, con falce e martello, i miei manifesti porteranno per sempre falce e martello, quelli che incollerò, la dicitura "comunista" anche allo 0,001%. Bertinotti: arcobaleno, lista comunista, arcobaleno, e via dicendo... cambia pusher!!!! E non rompere, non tutti sono opportunisti come te, vai via, tu e i tuoi pari...
7 Scritto da Aldo Infuso , il 12-06-2009 12:13 Al congresso abbiamo deciso di ripartire da noi, da noi comunisti. Oggi diamo vita ad un coordinamento unitario della lista comunista. Unire i comunisti per dare ai lavoratori e al paese una prospettiva di sviluppo nella democrazia e libertà. Cosè questa manganza di idee? Chi parla cosi dei dirigenti del partito dovrebbe provare vergogna. In politica si puo' anche dissentire e criticare , ma la critica deve essere accompagnata da proposte e da idee. I comunisti hanno un lavoro da fare facciamo per noi per il bene dell'italia. Aldo Infuso
8 Scritto da Il Guercino , il 12-06-2009 18:09 Dovrebbe provare vergogna chi,da 10 anni, ancora non ha approntato uno straccio di progetto politico e in campagna elettorale non trova di meglio da dire che il voto alla sinistra è il "voto utile". Chi critica i dirigenti lo fa perchè lo ha sempre fatto costruttivamente, e li ha anche sempre rispettati nella loro funzione e nel loro ruolo, al contrario di tanti altri che si schierano con loro e lavorano. Semmai spesso e volentieri sono stati i dirigenti, generali senza esercito, a non rispettare i compagni nella loro dignità e nella loro militanza. Tra dirsi comunisti e fare i comunisti c'è un abisso. Di certo non si può contemperare la necessità di tirare a campare(magari lavorando per un sindacato fascista) con l'essere comunista... O ancora peggio, chinando la testa di fronte alla prepotenza e all'arroganza di certa dirigenza. Chi china la testa e fa l'affarista con la dirigenza contro i suoi stessi compagni, è uno schiavo. E i comunisti non sono schiavi. Dovrebbe vergognarsi chi sembra stare più con la Digos che con i suoi compagni durante la militanza, chi lavora per sfaldare piuttosto che per compattare, chi diffama pubblicamente i propri compagni a mezzo stampa pur essendo segretario di una sezione che lui stesso ha distrutto. Ha detto bene Aldo Infuso. I comunisti hanno un lavoro da fare, tutti gli altri(compreso lui assieme ai suoi amici del nazionale), per cortesia, si facciano da parte, ma non da comunisti: semplicemente da uomini.
9 provare vegogna? e di cosa caro aldo? Scritto da pascalinu , il 12-06-2009 22:25 Uomini? Vattelia pescà!!! Il sig. infuso è colui che ha mandato una lettera all'arcivescovo di palermo per far riassumere un licenziato dei cantieri navali. Sacrosanta la battaglia, ma un comunista oltre che chiedere (e quindi disconoscere il ruolo dei partiti politici) alla chiesa, cosa sa fare? Sicuramente la posizione di schierarsi con chi "governa" è meno difficile di quella in cui si chiede rispetto e regole. che bel segretari di sezione abbiamo. facci un piacere:dimettiti!
10 Scritto da Il Guercino , il 13-06-2009 17:40 Dimenticavo... Siate ben consapevoli che tutte queste conversazioni sono trascritte, annotate e controllate dalla direzione nazionale del partito che, avendo un filo diretto privilegiato con il signor Infuso, che fa da guardia infame e traditore(evidentemente ha imparato lavorando all'UGL), reprime e mette a tacere tutto il malcontento che nasce dal loro pessimo operato. D'altra parte, cosa aspettarsi da una direzione che commissaria federazioni che incrementano i risultati elettorali o prendono i consiglieri? O che si accompagna a personaggi meschini come Infuso?