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Minacciato Orazio Licandro PDF Stampa E-mail
sabato 16 agosto 2008
Sample ImageCatania sull’orlo del crac. Tolta la scorta a chi ha denunciato il dissesto finanziario del Comune.

L’ex parlamentare del PdCI denuncia i debiti del Comune di Catania, pari a 900 milioni di euro, invocando accertamenti patrimoniali non solo nei confronti dell’ex sindaco Umberto Scapagnini, in carica dal 2000 al 2008, ma anche della burocrazia comunale.

“A tutt’oggi non sappiamo dove è stata inghiottita questa gigantesca montagna di denaro” dice.

L’ultima minaccia gli è arrivata la mattina del 14 luglio. Un foglio bianco nella buca delle lettere: “Non rompere più la minchia”.

Un mese dopo, il 10 agosto, gli hanno tolto la scorta. “Non sussistono più ragioni di pericolo”, recita l’asciutto dispaccio della Prefettura.

“E’ chiaro che la minaccia a Orazio Licandro – dice Antonio Bertuccelli, segretario provinciale del PdCI di Messina, nell’esprimere piena solidarietà a Licandro – è una minaccia a tutti i comunisti siciliani, che non si lasceranno intimidire”. “Sarebbe opportuno indire una manifestazione nazionale contro la mafia proprio a Catania, chiedendo a tutte le forze politiche e alle istituzioni di partecipare. Voglio proprio vedere chi sarà al nostro fianco. La mafia si combatte con i fatti, i proclami servono a poco”.




  Commenti (2)
 1 Scritto da azz, il 17-08-2008 20:07
RIDATEGLI LA SCORTA!!!
 2 Scritto da Gerardo Giannone, il 18-08-2008 07:50
Cari compagni siciliani,  
la denuncia fatta a suo tempo dal compagno Licandro e la grande forza di volontà espressa dai compagni nel sostenere quella denuncia è la dimostrazione che i comunisti non hanno paura della mafia. 
L'aver tolto la scorta a Licandro è un atto di grave irresponsabilità, spero che mai e poi mai accada qualcosa al nostro Orazio. 
L'idea di una manifestazione nazionale trova me e tutta la sezione di fabbrica FIAT del PdCI a completa disposizione. 
Vi siamo vicini e continueremo ad esserlo anche fisicamente. 
 
Il segretario PdCI Fiat (NA) 
GIANNONE GERARDO

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