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Diliberto a Genova
«Voglio ricordare a Veltroni, fautore della necessità di fare piena luce sui fatti del G8 del 2001, che è stato il suo alleato Di Pietro uno che ha fatto il ministro di tutto, tranne che dei Lavori pubblici, ad affossare la Commissione d'inchiesta. Dunque: basta con le bugie». Oliviero Diliberto, a Genova per la campagna elettorale, dal palco di una piazza Matteotti color “arcobaleno”, rilancia l'urgenza di istituire una Commissione parlamentare. «Nella prossima legislatura ci impegniamo a ripresentarla, vedremo chi voterà a favore. Ormai, infatti, ci sono dei riscontri evidenti di quanto è successo, tanto è vero che la magistratura è intervenuta in maniera netta», ha aggiunto Diliberto che parla senza mezzi termini di «una pagina nera della storia italiana».
Ma il segretario del Pdci arriva in una Genova turbata dalla protesta dei lavoratori del porto, scesi in piazza dopo 15 lunghi anni, per contestare l'Autorità portuale che ha messo in discussione gli spazi occupati dai camalli. Una vicenda al vaglio della Magistratura che si sta occupando della precedente gestione dell'Autorità Portuale. L'inchiesta farà il suo corso, ha dichiarato Diliberto, che comunque si è espresso a favore di una «moratoria» che permetta di trovare una soluzione favorevole ai lavoratori del porto che a Genova hanno dato vita a un'esperienza praticamente unica nel settore.
E se votare per la Sinistra arcobaleno significa fare “una scelta di parte” - come recita lo slogan della campagna elettorale - i Comunisti italiani anche in questa occasione si schierano con i lavoratori: «Noi siamo dalla parte di chi lotta», ha aggiunto Diliberto. «Il protagonismo dei lavoratori è sempre un fatto positivo», oltre che necessario, essendo peggiorate le condizioni di vita e di lavoro in Italia e nel resto d'Europa. «La mia generazione - ha concluso il segretario del Pdci - ha avuto il più importante di tutti i diritti: il diritto al futuro. Ora invece vogliono far credere che la modernità si possa costruire con la precarietà». Una giornata di campagna elettorale vissuta tra la gente, i militanti, i simpatizzanti dei partiti della Sinistra arcobaleno per Diliberto che sul palco di piazza Matteotti nella città della Lanterna ha sostenuto la candidatura di Orazio Licandro, deputato uscente del Pdci e capolista alla Camera in Liguria, Stefano Quaranta (Prc), secondo in lista, e Cristina Morelli, l'ambientalista che è capolista dell'Arcobaleno al Senato. «Nel tempo che resta in questa campagna elettorale – è la raccomandazione di Licandro ai genovesi – parlate ovunque, confrontatevi, convincete, portate le ragioni della Sinistra: solo così potremo recuperare una dimensione diversa della politica».
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