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PARCHI SICILIANI. PDCI E PRC PRESENTANO ESPOSTO IN PROCURA PDF Stampa E-mail
venerdì 17 luglio 2009
Sample ImageDa anni i quattro enti parco siciliani (Etna, Madonie, Nebrodi e Alcantara) sono gestiti da commissari straordinari nominati dalla presidenza della regione invece che da presidenti come previsto dagli statuti degli enti stessi. 

Lo denunciano Luca Cangemi e Salvatore Petrucci, segretari regionali di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani, in un esposto presentato alla procura della Repubblica di Palermo e illustrato oggi a Catania nel corso di una conferenza stampa dallo stesso Cangemi e da Massimo Mingrino, componente della segreteria provinciale del Pdci.

Omissione e abuso d’atti d’ufficio i reati sui quali si chiede alla magistratura di indagare e che, secondo gli esponenti comunisti, sarebbero stati commessi dalla giunta guidata da Raffaele Lombardo in continuità con il governo Cuffaro, con grave danno per la comunità.        

La nomina di commissari (dirigenti regionali che si impegnano solo parzialmente e gestiscono solo l’ordinario), finalizzata - secondo i comunisti - soltanto alla spartizione di potere e di clientele, vanifica il ruolo degli enti come “strumento di sviluppo della Sicilia” che invece “viene umiliato – ha detto Cangemi – dalla politica regionale, in quanto tutto viene lasciato all’improvvisazione, ci si limita alla gestione burocratica e si perdono i finanziamenti europei”.        

Cangemi e Mingrino hanno quindi sottolineato come quella del presidente sarebbe “una figura di alto profilo progettuale” con un ruolo importante nella gestione delle questioni riguardanti il turismo e l’artigianato come nell’attuazione di progetti imprenditoriali compatibili con il territorio: così come accade per il parco d’Abruzzo che è “uno strumento di creazione di posti di lavoro e di valorizzazione vera del territorio”. L’esatto opposto di quanto accade in Sicilia, dove la gestione della cosa pubblica viene interpretata dal centrodestra non come il “perseguimento di un interesse collettivo” ma come “gestione di potere e pacchetti di voti” .

Ecco il testo dell’esposto, da cui si evincono anche le competenze dei presidenti degli enti.

Alla Procura della Repubblica di Palermo

Oggetto: Irregolarità negli organi di gestione  degli Enti Parco in Sicilia

Con la presente si intende porre all’attenzione dell’ Ufficio in indirizzo il grave stato di irregolarità gestionale ed amministrativa in cui versano i quattro Enti Parco della Regione Siciliana.

Per gli effetti delle leggi vigenti gli stessi hanno come legale rappresentante e principale organo di direzione amministrativa il presidente dell’Ente, oggi in nessuno di essi è presente tale figura, infatti sono presenti dei commissari straordinari, nominati con Decreto dell’Assessorato per il Territorio e l’Ambiente che di fatto hanno surrogato in maniera stabile la funzione dei presidenti.

Si ritiene utile evidenziare le situazioni oggi presenti in ciascuno dei quattro parchi.

Il Parco dell’Etna è in atto rappresentato dal Commissario Straordinario Dott. Foti, dipendente della Regione Siciliana, insediatosi il 17/10/2007, in sostituzione del precedente commissario Pietro Alfredo Scaffidi Abbate, già in carica dal 03/01/2007.

Il Parco delle Madonie  è in atto rappresentato dal Commissario Straordinario Dott. Arch. Angelo Aliquò, con decreto n. 70/Gab del 9 aprile 2008 dell'Assessore Regionale per il Territorio e l'ambiente.

Il Parco dei Nebrodi è in atto rappresentato dal Commissario Straordinario Dott. Antonio Ceraolo, all’atto della nomina nell’ottobre 2007 già dipendente dell’ufficio di Gabinetto dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente e nominato in sostituzione di altro Commissario.

Il Parco dell’Alcantara supera tutte le anomalie immaginabili, infatti, non ha mai avuto un Presidente ma solo due commissari.

Con decreto n. 317/Gab del 21 febbraio 2007 dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, viene revocato il proprio decreto n. 436/11 del 21 giugno 2001, con il quale, ai  sensi dell'art. 34, comma 1, della legge regionale 9 agosto 1988, n. 14, l'ing. Giuseppe Giacalone era stato nominato commissario straordinario dell'Ente Parco fluviale dell'Alcantara, istituito con legge 3 maggio 2001, n. 6, e viene nominato, ai sensi dell'art. 34, comma 1, della legge regionale 9 agosto 1988, n. 14, il dott. agr. Giuseppe Castellana, dirigente della Regione siciliana, commissario straordinario dell'Ente Parco fluviale dell'Alcantara, istituito con legge 3 maggio 2001, n. 6, sino alla data di insediamento del presidente.

La situazione sopra descritta reca sicuramente danno alla funzionalità, alla regolarità ed ai ruoli di rappresentanza che la presenza di un presidente regolarmente nominato può svolgere.

Nella fattispecie la presenza di un commissario straordinario, peraltro dipendente della Regione, consente allo stesso di svolgere tale attività in un tempo assolutamente parziale.

Basta considerare quali sono per statuto le attribuzioni del Presidente per capire la gravità della situazione perpetrata in atto da molti anni a questa parte, rinviando la definizione dei ruoli dei presidenti ad una attività puramente lottizzatoria dei partiti che notoriamente da tempo non riescono più a trovare accordi al loro interno al discapito del bene della collettività e degli enti amministrati.

Il Presidente viene nominato con decreto del Presidente della Regione, previa delibera della Giunta di Governo, ha la rappresentanza legale dell'Ente, sia in sede amministrativa che in sede  contenziosa ed esercita le seguenti funzioni:

  • assume tutte le iniziative idonee al raggiungimento delle finalità istitutive;
  • convoca e presiede il consiglio del Parco ed il comitato esecutivo, determinandone gli argomenti da trattare;
  • adotta i provvedimenti per far fronte a situazioni di urgenza, di competenza del Comitato esecutivo, sottoponendoli alla ratifica dello stesso, nella prima riunione successiva alla loro adozione;
  • riferisce al consiglio in merito al bilancio di previsione, alle relative variazioni ed al bilancio consuntivo, predisposti dai competenti uffici dell'Ente;
  • provvede alla destinazione del personale, disponendone l'assegnazione ai vari uffici ed al mantenimento della disciplina;
  • vigila sulla esecuzione delle deliberazioni del consiglio e del comitato esecutivo e sull'andamento dell'Ente;
  • firma gli atti riguardanti la gestione, nonché le istruzioni, le circolari e gli ordini di pagamento delle somme stanziate negli articoli del bilancio;
  • adotta tutti gli atti che la legge attribuisce alla sua competenza.

Così come indicato negli statuti la responsabilità della nomina dei Presidenti dei Parchi è del Presidente della Regione e della Giunta di Governo.

A seguito di quanto su esposto si intende informare le SS.VV. di questo stato di irregolarità nelle suddette gestioni, e in considerazione della assoluta semplicità della procedura di nomina del Presidente, è opportuno che si ravvisino gli abusi, le omissioni ed eventuali reati nel comportamento del Presidente della Regione e della Giunta Regionale che non risultano a tutt’oggi aver adempiuto a tali nomine, né pare abbiano iscritto all’ordine del giorno dei lavori della Giunta Regionale le nomine di cui alla presente.




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