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PARTE IL TESSERAMENTO 2010 PDF Stampa E-mail
giovedì 26 novembre 2009

Sample ImageUna tessera giovane ed antica al tempo stesso. Il compito che spetta a tutti noi è quello di guardare avanti senza mai recidere le nostre radici dall’autenticità del nostro essere comunisti. di Vincenzo Calò

Parte la campagna per il tesseramento 2010. Il Pdci, lanciato verso la Federazione della sinistra, mantiene intatta la sua natura originaria. Nella tessera il simbolo del partito, ricordando che iscriversi ad esso vuol dire iscriversi in automatico alla Federazione, facendolo da comunisti.

Una tessera che contiene in sé i simboli del lavoro che sono simboli del progresso nel momento in cui

in essi vengono rappresentate le nuove forme del lavoro. Una tessera giovane ed antica al tempo stesso, un po’ quello che sono i comunisti. Giovane, perché l’idea rivoluzionaria di una società egualitaria, giusta e migliore attraversa le generazioni, restando sempre attuale. Antica, perché la suddivisione in classi della società stessa rende quantomai necessario quel riferimento ideale per tutti i lavoratori e le lavoratrici che è un partito comunista.

Bell’impresa quella di traghettare questi valori verso il domani, rendendoli ancorpiù attuali, nonostante la crisi economica e sociale che è crisi di valori e le nefandezze del sistema capitalistico rappresentate al peggio dall’attuale governo del Paese.

Il compito che spetta a tutti noi è quello di guardare avanti senza mai recidere le nostre radici dall’autenticità del nostro essere comunisti. Nell’arco della storia del nostro partito abbiamo rappresentato nella tessera quasi tutti i nostri valori: la pace; la questione di genere e quella dei diritti; la nostra storia più originale rappresentata da Gramsci, Togliatti e Berlinguer; il nostro simbolo, la bandiera rossa; la Resistenza e ciò che essa ha voluto significare quale punto d’origine della Costituzione repubblicana; il sessantotto ed i moti studenteschi.

Oggi c’è sembrato giusto calcare la mano sulla nostra tradizione più autentica, il lavoro ed i lavoratori, nelle nuove accezioni dei precari, dei disoccupati, dei cassaintegrati, dei licenziati, ma pur sempre lavoratori, perché ad essi, su tutti, guarda un partito comunista. I diritti dei lavoratori e il diritto al lavoro è il cimento quotidiano di ognuno di noi.

L’incontro ideale tra il lavoro manuale e quello intellettuale, entrambi di pari dignità ed utilità sociale, devono essere visti come imprescindibili l’uno dall’altro. Per questo i comunisti oggi sono in campo. La Federazione della sinistra è un’opportunità in più per continuare questo cammino.

Lo faremo stando nei luoghi del conflitto e mettendo in campo tutti gli strumenti di lotta per raggiungere gli obiettivi possibili, senza mai ritrarci.

Nell’immediato ci troveremo a Roma il 5 dicembre per gridare forte il nostro dissenso a questo governo ed al suo Presidente in occasione del “No Berlusconi Day”, giorno in cui al teatro Brancaccio si avvierà il percorso che porta alla costituzione della Federazione della Sinistra con una grande manifestazione al mattino.

Sarà un percorso non privo di difficoltà ma anche basato sulla più grande opportunità per tutti, di continuare a credere a quello per cui ci siamo spesi fino ad oggi.

Con la nuova campagna del tesseramento ci poniamo l’obiettivo di raggiungere quota 100.000 scritti, per ridare la giusta dignità all’organizzazione dei comunisti in Italia. Per questo invitiamo alla massima mobilitazione in tal senso, svolgendo iniziative di adesione al partito ed ai suoi progetti che bene sintetizza lo slogan scritto sulla nuova tessera, nel simbolo del lavoro il segno del futuro.




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