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PD CALTAGIRONE. PAGANO (FGCI), SVENDUTI DIBATTITO INTERNO E DIRITTI DEI LAVORATORI PDF Stampa E-mail
mercoledì 12 gennaio 2011
Sample Image"La classe dirigente di quel partito disposta a svendere i diritti dei lavoratori in nome della produttività e a barattare la partecipazione democratica con i posti di sottogoverno".

La Fgci (Federazione giovanile Comunisti italiani) siciliana condanna fermamente l’atteggiamento intimidatorio del segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, che ha commissariato il circolo di Caltagirone del partito per avere indetto un referendum in cui si chiedeva alla base – che si è chiaramente espressa per il no - un parere sul sostegno al governo regionale di Raffaele Lombardo.
Lo rende noto Emanuele Pagano, coordinatore regionale della Fgci, secondo il quale “questo pesante atto intimidatorio la dice lunga su quali siano i reali spazi di democrazia dentro un partito che si chiama ‘democratico’e segna drammaticamente la separazione tra la base militante del Pd e una classe dirigente regionale, che non solo sostiene un presidente come Lombardo, figlio e prosecutore naturale delle più becere logiche della vecchia Democrazia Cristiana, ma ha svenduto dibattito interno e rispetto delle legittime posizioni dei militanti, in nome di posti di sottogoverno, dimostrando drammaticamente la propria auto-referenzialità”.
Secondo Pagano, “la criminalizzazione di chi dissente e il parere espresso in difesa di Marchionne e contro gli operai dagli esponenti nazionali del Pd sul referendum di Mirafiori, confermano come la classe dirigente di quel partito sia disposta a svendere i diritti dei lavoratori in nome della produttività e a barattare la partecipazione democratica con i posti di sottogoverno”.




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