Petrucci (PdCI): Pietro Milazzo. La sua passione è virtù civica
mercoledì 01 ottobre 2008
"Chi ha compiti istituzionale rispetti la legge e ad essa si adegui"
Alcuni giorni fa Pietro Milazzo, attivista sociale ed esponente dei movimenti politici e sindacali, è stato raggiunto da un provvedimento della Questura di Palermo con cui lo si avvisa di “cambiare condotta, adeguare la stessa a norma di vita onesta e laboriosa e ad osservare le leggi”, intimandogli, di fatto, di porre fine al proprio percorso politico per non incorrere nel rischio di applicazione di misure cautelari riservate di norma ai sorvegliati speciali.
“Pietro Milazzo è un uomo di frontiera. Si è battuto sempre per i diritti, per i più svantaggiati, per gli ultimi, per cambiare in meglio la società. Oltre che sindacalista, è, come dice, attivista sociale. La passione con la quale lo ha fatto, e lo fa, costituisce una virtù civica e non riguarda la sfera dei comportamenti di rilevanza penale”. Lo ha detto Salvatore Petrucci, segretario regionale dei Comunisti italiani e giurista, commentando il provvedimento con cui la Questura di Palermo ha intimato al sindacalista di cambiare condotta e osservare le leggi. “Noi – ha precisato Petrucci - riteniamo di conoscere la retta via: è quella indicata dalla Costituzione repubblicana che impone libertà, eguaglianza, rispetto e attuazione dei diritti fondamentali: il lavoro, la casa, la salute, l'ambiente, la pace. Pietro Milazzo ha rispettato questa laboriosità. Ci auguriamo che altri, che hanno compiti istituzionali, rispettino la legge fondamentale e ad essa si adeguino”
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