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PUBBLICI MINISTERI CHIEDONO RINVIO A GIUDIZIO DI LOMBARDO PER MAFIA PDF Stampa E-mail
domenica 29 maggio 2011
Sample ImageI Pubblici Ministeri, titolari dell’indagine a carico di Raffaele Lombardo per concorso esterno in associazione mafiosa, hanno concluso il loro lavoro sottoscrivendo una dettagliata e circostanziata richiesta di rinvio a giudizio per il Presidente della Regione. (tratto da sudpress.it)

Occorrerà ora il Visto del Procuratore capo facente funzione, il dr. Patanè, dopodiché la parola passerebbe al Giudice delle Indagini Preliminari che nel corso di un’apposita udienza dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio del Tribunale Raffaele Lombardo.
Lombardo, nei giorni scorsi, si era detto certo che i PP.MM. avrebbero richiesto la sua archiviazione; ma, evidentemente si sbagliava.

E’ probabile che i titolari dell’indagine abbiano depositato le loro richieste e che il vertice dell’Ufficio requirente abbia ritenuto, saggiamente, di attendere, luned’, la chiusura delle urne per le prossime amministrative, per evitare di turbarne lo svolgimento.

Le accuse a carico del Presidente della Regione sono supportate da un meticoloso lavoro di riscontro, con intercettazioni ambientali e telefoniche, accertamenti patrimoniali, dichiarazioni di collaboratori di giustizia.

Ricordiamo che l’inchiesta Iblis si basa su anni di lavoro del ROS dei Carabinieri, che hanno raccolto in 80.000 pagine una serie straordinaria di atti, collegandoli anche ad altre inchieste, fornendo un quadro estremamente dettagliato del mondo del malaffare mafioso che ha pervaso ogni settore della vita pubblica siciliana.

Trovano spazio le frequentazioni da parte del governatore e del fratello di capi mandamento di Cosa Nostra, il ruolo di alcuni dirigenti pubblici loro fedelissimi nell’essere a disposizione di imprese pesantemente colluse con gli interessi di Cosa Nostra, le varianti ai piani regolatori per la costruzione di centri commerciali, i lavori pubblici, le risultanze patrimoniali sullo stesso governatore, migliaia di intercettazioni telefoniche ed ambientali, gli incredibili giri di denaro per centinaia di milioni di euro attorno ai grandi affari delle energie rinnovabili.

In pratica, il lavoro dei ROS e l’approfondimento della Procura, chiariscono senza ombra di dubbio i legami tra malaffare mafioso e malaffare politico, riuscendo a dare prova e sostanza a quanto comunemente noto: clientele e affari che hanno devastato il tessuto economico e sociale di questa regione.

Al di là degli esiti giudiziari, rappresenta già una vergognosa anomalia che quanto emerso non abbia ancora  prodotto effetti politici: è un caso unico al mondo.

Di sicuro, per molto meno, cittadini meno noti del Presidente Lombardo, si trovano in cella.




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