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QUALE FUTURO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO IN SICILIA PDF Stampa E-mail
venerdì 27 marzo 2009

Sample ImageFrancesco Napoli: “Signor Presidente Lombardo, è a conoscenza dei tagli degli organici in questa regione? Come ha difeso la dignità dei siciliani in queste scelte scellerate del governo di cui anche il suo movimento fa parte?”

Nel nostro paese c'è una  grande necessità di investire nella scuola.

Investire nella scuola significa innanzitutto ripensare il nostro modello di sviluppo mettendo al centro i saperi e la cultura.

Significa dare ai cittadini di domani l'opportunità di avere strumenti e competenze per aspirare a realizzare se stessi. Apprendere durante tutto il percorso della vita è un diritto inalienabile di ognuno.

Per realizzare ciò è fondamentale che la scuola sia inclusiva, di qualità e non lasci indietro nessuno.

Nella  nostra società dell’informazione e del pluralismo culturale,la scuola deve essere il riferimento del sistema formativo.

Il futuro dell’Italia inizia da qui: lo Stato deve necessariamente investire nella scuola. Investire sui giovani deve essere l’obiettivo prioritario  di chi governa. È nella scuola che si struttura la cittadinanza.

Nella scuola pubblica tutti crescono insieme e si costruisce la Repubblica, si gettano le basi di un’etica pubblica laica e condivisa, rispettosa delle scelte, dei valori, delle convinzioni di ciascuno. La scuola è una garanzia per la democrazia.

È indispensabile  il ruolo pubblico della scuola: La Repubblica deve garantire a tutti i cittadini l’istruzione statale d’ogni ordine e grado (art.33 Cost.) ed a tale fine deve realizzare strutture pubbliche necessarie e adeguate per far fronte alle esigenze scolastiche dei cittadini e per garantire l’istruzione in quanto diritto di cittadinanza assicurando la presenza di scuole statali di ogni ordine e grado in tutto il territorio nazionale.

Questi principi sono stati calpestati e vilipesi  dal Governo nazionale che non

considera la scuola pubblica come prioritaria, negando nei fatti la sua funzione istituzionale di realizzare la formazione democratica dei cittadini.

Contro i provvedimenti già adottati dall’attuale maggioranza, che a tali principi si ispirano, è necessario che il mondo della scuola, la società civile e le forze democratiche manifestino il proprio fermo dissenso,contrapponendo con iniziative concrete i necessari interventi e progetti per la qualità e la democrazia della scuola pubblica.

E’ necessaria una trasformazione assoluta delle scelte politiche di governo, perché l’unico percorso che può fare superare l’attuale crisi economica è l’investimento nella Scuola pubblica, nell’Università e nella Ricerca.

Invece gli effetti delle catastrofiche scelte governative, mediante i tagli degli organici effettuati dal ministro Gelmini, stanno determinando,per il prossimo anno scolastico, decine di migliaia di disoccupati, tra i Docenti ed il personale A.T.A.

I tagli maggiori degli organici sono stati effettuati nel meridione,le regioni più falcidiate  sono: la Campania, la Sicilia e la Calabria.

Signor Presidente Lombardo, come ha difeso la dignità dei siciliani in queste scelte scellerate del governo di cui anche il suo movimento fa parte? Lei che ha promesso di essere il paladino dei diritti del popolo siciliano contro Roma ladrona (di autonomista e leghista memoria), è a conoscenza che questi tagli non garantiranno più il diritto allo studio e  al lavoro ai siciliani?

Non vogliamo pensare che la realtà socio politica della Sicilia sia effettivamente quella rappresentata dal programma televisivo Report, di Raidue, speriamo invece, forse invano, che i poteri e le prerogative costituzionali, che lei detiene, possano espletare tutte le procedure di legge a tutela del diritto allo studio al lavoro ed al futuro del popolo di Sicilia.

Francesco Napoli




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