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Rifaranno l'Unione ... con UDC e senza i comunisti PDF Stampa E-mail
sabato 01 novembre 2008
Sample ImageUna fase nuova per il Partito Democratico l'ha definita Massimo D'Alema. Con i complimenti del suo fedelissimo, Nicola Latorre. La fetta di Rifondazione Comunista che fa capo a Nichi Vendola attende solo il momento opportuno per lasciare i compagni.

E' il segno della svolta all'interno del principale partito dell'opposizione. La stagione dell'isolamento o dell'autosufficienza è morta e sepolta. E' passata la linea dell'ex ministro degli Esteri, d'accordo con i popolari di Franco Marini, e non contestata (e già un bel successo) dai prodiani di Arturo Parisi. Walter Veltroni è chiamato ora a costruire un nuovo Centrosinistra. Partendo dalla piazza. 

Il primo punto sono le prossime elezioni europee del 2009. Salvi colpi di scena, all'interno delle liste del Pd (nonostante la quasi sicura assenza di sbarramento) entreranno i Verdi (sempre più lontani da Rifondazione e Pdci) e Sinistra Democratica di Claudio Fava. Obiettivo raggiungere almeno il 30% dei consensi, considerata la soglia minima per evitare un terremoto all'interno del partito. Non solo. Nella svolta rientra anche il rapporto con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Non a caso per le Regionali in Abruzzo è stato siglato l'accordo, segno che le parole di fuoco dell'ex sindaco della capitale contro Tonino sono ormai acqua passata. Le due opposizioni resteranno distinte ma in vista degli appuntamenti elettorali locali, e in futuro nazionale, l'alleanza dell'11-12 aprile 2008 verrà riconfermata.

Passi avanti anche a sinistra. Dato per perso il Pdci, la fetta di Rifondazione Comunista che fa capo a Nichi Vendola attende solo il momento opportuno per lasciare i compagni guidati da Paolo Ferrero e ricostruire una relazione programmatica con i Democratici. Resta soltanto il nodo dell'Udc. Esperimenti di accordi in giro per l'Italia ci sono e ci saranno, ma al momento Casini non vuole andare oltre l'opposizione comune. Non è escluso che, magari grazie al lavoro di Marco Follini, una parte dei centristi - insieme all'Udeur di Clemente Mastella - possa decidere di federarsi con il Partito Democratico. (tratto da affaritaliani.it)




  Commenti (1)
 1 ritorna la gioiosa macchina da guerra
Scritto da Giovanni Denaro, il 06-11-2008 16:19
L'alleanza PD-UDC-IDV è ovvia perchè non ci solo differenze nei programmi tra i tre partiti: si definiscono tutti, con aggettivi diversi, liberali. Tale alleanza da sola basta a vincere le elezioni. Inutile l'appoggio di Verdi, SD e vendoliani PRC perchè supeflua; non gli rimane che farsi annettere nel PD per guadagnare posti di potere.

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