"L'assessore Russo si dimetta. Ma come può attribuire a una maggior fiducia dei cittadini le denunce di malasanità in Sicilia come fosse merito suo?"
"Complimenti all'assessore Russo per l'esercizio di funambolismo, peccato che non abbia il senso del ridicolo. Ma come può attribuire a una maggior fiducia dei cittadini le denunce di malasanità in Sicilia come fosse merito suo? I cittadini, semmai, si rivolgono alla magistratura, una delle poche istituzioni di cui ci si possa ancora fidare, proprio per avere giustizia anche di una presunta riforma sanitaria regionale, fatta di tagli sulla pelle dei più deboli, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti". E' quanto ritiene Seba Romano, responsabile regionale Sanità dei Comunisti italiani-Federazione della Sinistra, commentando le dichiarazioni dell'assessore regionale, Massimo Russo, in merito ai casi verificatisi a pochi giorni di distanza nei Policlinici di Messina e Palermo. Secondo Romano, la riforma "ha frantumato il servizio pubblico a favore del privato" e "reso il già deficitario Servizio Sanitario Regionale ancora più deficitario". L'esponente del Pdci-FdS ricorda le "chiusure di reparti e servizi con enorme aumento del tempo delle liste di attesa anche per esami importanti" che inducono i cittadini a rivolgersi ai privati, il "taglio pressoché totale di servizi essenziali per le persone fragili e disabili che devono pagare ogni cosa" e il "passaggio a pagamento di visite prima solo con ticket": "Ora - aggiunge - viene a mancare anche la pulizia: l'elemento basilare! Con il rischio di contrarre durante i ricoveri malattie infettive e parassitarie come successo in questi giorni. Così negli ospedali siciliani invece di guarire ci si ammala di più". Romano sottolinea quindi come, con l'introduzione dei nuovi ticket, in Sicilia ormai convenga "rivolgersi ai privati" che "stranamente, fanno prezzi più bassi". Il sospetto "è che, per ragioni clientelari, l'obiettivo sia quello di distruggere il SSR a favore del privato: se è così, l'assessore Russo è già sulla buona strada. Ed è distruzione completa, perché i meno abbienti sono costretti a pagare dalla diagnostica ai farmaci, e dunque spesso a rinunciarvi, con buona pace del diritto costituzionale alla salute; mentre anche i medici di famiglia e quelli delle guardie mediche sono in agitazione perché l'assessore non ha ancora onorato il contratto da lui stesso sottoscritto. Se avesse un briciolo di dignità, Russo dovrebbe dimettersi".
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