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Senza stipendio e senza pensione: poste, beffa per 1.600 dipendenti PDF Stampa E-mail
mercoledì 04 gennaio 2012

Sample ImageLa perpetuazione infinita dei privilegi e delle piccole caste. di Salvatore Ferlisi (Pdci Milena)

 La sottostante notizia è stata oggetto di un veloce quanto eloquente colloquio con un ragazzo, come la maggioranza dei ragazzi, del nostro territorio “ disoccupato “ da sempre.

Un giovane, ormai grande, i suoi genitori alla sua età erano già “ genitori “ !
Chiedeva : i miei genitori non hanno alcun impiego pubblico, sarò destinato a restare disoccupato per sempre ?

Se tutti gli accordi di settore fossero siglati ed “ accordati “ come quello dello poste, sembrerebbe proprio di si.

E’ il metodo della perpetuazione delle caste.

Tu sarai farmacista, se i tuoi genitori hanno una farmacia.

Potrai essere un medico ed avere un congruo numero di assistiti, se anche i tuoi genitori erano medici.
Puoi fare il tassista se tuo padre o tua madre ha la licenza di taxi.

Sarai un signor portalettere, se tuo padre va in pensione ( in anticipo a spese di tutti i contribuenti ) lasciandoti il suo posto ( di portalettere ) regolarmente stipendiato.

E’ una logica inaccettabile !

Mi chiedo: cos’altro debbono ancora subire gli italiani comuni senza santi in paradiso, senza uno straccio di pubblico impiego, senza alcun privilegio di casta, ricchi di forza fisica ed ora privati anche dalla ricchezza della prole.

Sarà una guerra di poveri, ma credo che una guerra tra ceti sociali non è più peregrina e lontana.

Salvatore Ferlisi (Pdci Milena)




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