"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
  :: Marco Rizzo (PdCI): Sabato 17 gennaio costruiamo una grande manifestazione per la Palestina   :: Bertuccelli: Illegali le nuove nomine all’Azienda Meridionale Acque Messina   :: Ultras Messina: Ribadiamo la nostra richiesta di dimissioni del Sindaco   :: Alluvioni in provincia di Messina   :: ALTERNATIVA IN MOVIMENTO ADERISCE AL SIT-IN   :: Jacopo Venier (PdCI): Gli attacchi contro Gaza sono crimini di guerra. Dai Tg realtà deformata   :: L’INDAGATO RICEVUTO SI DIMETTA. SIT-IN DAVANTI ALLA PROVINCIA REGIONALE   :: Roma: Intimidazioni fasciste la vigilia di Natale   :: MUSSOLINI, UN ATTORE DELLA TRAGEDIA ITALIANA   :: BOMBARDAMENTI GAZA






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
«Servono celle da usare per i manifestanti anti-Bush» PDF Stampa E-mail
venerdì 06 giugno 2008
Sample ImagePrima volta in Italia. 220 detenuti trasferiti da Regina Coeli per la visita del presidente americano

Si fa spazio nel carcere romano di Regina Coeli, ma non per risolvere l'annoso problema del sovraffollamento. Si fa spazio in previsione della vista del presidente degli Stati Uniti George W. Bush.

In questi giorni, in queste ore sono ben 220 i detenuti trasferiti o in attesa di trasferimento per lasciare liberi almeno due piani della settima sezione. E' il Garante regionale dei diritti dei detenuti, Angiolo Marroni, a denunciare l'esodo forzato «per consentire al carcere romano di far fronte agli eventuali fermi legati a possibili disordini e contestazioni».
Regina Coeli, come molti altri carceri italiani, è sovraffollato potrebbe contenere al massimo 800 detenuti ma spesso si sfiora la soglia dei mille. «E' da tempo che andiamo dicendo che Regina Coeli è un carcere sovraffollato. Visto quanto sta accadendo, basterebbe che un capo di stato venisse a Roma una volta al mese ed ogni problema sarebbe risolto» continua ironico Marroni.

Ecco come Roma si prepara all'arrivo, l'11 giugno, di Bush e come, chi di dovere, si appronta a gestire le manifestazioni (Genova purtroppo insegna) ovvero lasciando libere un po' di celle. Una notizia due volte allarmante innanzitutto perché lede la dignità e i diritti di detenuti trattati alla stregua di pacchi, «un'operazione assurda che non tiene conto di processi, famiglie e affetti» continua Marroni. Come se non bastasse, «per la maggior parte dei casi ad essere trasferiti sono detenuti appellanti o giudicabili, che dovranno dunque tornare a Roma per i processi che li riguardano, con inevitabili costose spese di trasferimento a carico dello Stato». In secondo luogo perché è un provvedimento “preventivo” nei confronti di manifestazioni e disordini presupposti.




  Commenti (3)
 1 Scritto da redazione, il 06-06-2008 15:26
Riceviamo e volentieri pubblichiamo 
SONO INNOCENTI !!!! BUSH VERGOGNA!!!!! 
 
A seguito dell’ulteriore, scandalosa, sentenza contro i 5 Patrioti cubani detenuti da ormai 10 anni nelle carceri statunitensi ,sentenza che conferma nel merito le infamanti accuse e le condanne, si è svolta oggi 5 Giugno 2008 a “La Villetta” una riunione delle sottoscritte associazioni che danno la propria adesione allo spezzone antimperialista della manifestazione anti- Bush di Mercoledì 11 Giugno 2008, caratterizzandolo con una forte richiesta di LIBERTA’ per i 5 e in appoggio ai processi di costruzione del Socialismo nel XXI° secolo in America Latina ; inoltre ritengono doveroso indire un Sit-in di protesta di fronte all’Ambasciata USA Lunedì 9 Giugno 2008 alle ore 17,30 e convocano un attivo unitario di tutte le Associazioni i Movimenti i Collettivi i compagni e di tutti gli amici di CUBA 
 
per Domenica 8 Giugno 2008 alle ore 11,00. Chiediamo una forte partecipazione 
 
e mobilitazione come in tutti i paesi Europei e di varie parti del mondo  
 
 
Assoc.”Le Villette” per Cuba, Radio Città Aperta, C.D.R. Roma, Nuestra America, Assoc. Italia-Cuba circolo Roma litorale, Collettivo universitario gruppo di studio America Latina, Angulo Cubano, Zona Rossa, Promocaraibi, Assoc. Provincia Habana , Assoc. Italia-Cuba circolo Roma centro, Centro studi CESTES
 2 Scritto da Stella Rossa, il 07-06-2008 15:54
c'è poco da fare.  
ormai viviamo in quella ke i system of a down definirebbero una "fascist nation"(era x citare byob)..ma noi resistiamo e resisteremo!
 3 Scritto da la rivoluzionaria, il 07-06-2008 15:57
nella mia città c'è una malattia che non va più via è la BORGHESIA!!!!! 
nella mia città c'è una malattia che non va più via è la POLIZIA!!!!!

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
Titolo:
Commento:

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved

 
< Prec.   Pros. >