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Sinistra Cgil, «nessun accordo con Confindustria e sciopero» PDF Stampa E-mail
giovedì 24 luglio 2008

Sample ImageMobilitazione a settembre, fino allo sciopero generale. Così la Sinistra Cgil, riunitasi ieri a Roma dice che, in queste condizioni, nessun accordo con Confindustria è possibile.

Cremaschi, «non chiedono più concertazione ma complicità»

L’assemblea pubblica nazionale, convocata da 31 componenti del direttivo nazionale Cgil, è stata organizzata dai dirigenti sindacali che aderiscono alle aree di sinistra “Lavoro Società” e “Rete 28 Aprile”. Molti i temi trattati, questione salariale, mercato del lavoro, precarietà, a partire dal no all'accordo con Confindustria e governo nella trattativa sui contratti. Il dito è puntato contro la piattaforma unitaria presentata dai sindacati confederali a viale dell’Astronomia.
«Se sommiamo la manovra del governo e le posizioni di Confindustria sull'inflazione – ha spiegato Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom – è evidente che non ci sono le condizioni neppure per pensare a un accordo né con l’esecutivo né con gli industriali» e definisce la proposta di Confindustria sull’inflazione «inaccettabile perché equivale a ridurre in maniera strutturale il potere d’acquisto dei lavoratori».

Nicola Nicolosi, coordinatore di Lavoro Società, spiega: «Non condividiamo la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil poiché abbiamo riscontrato in quella proposta l’indebolimento del contratto nazionale e, attraverso questo, anche un indebolimento del sindacato, in modo particolare del sindacato generale. Noi siamo per riaprire il dibattito su questo tema e arrivare da questo punto di vista a una nuova e diversa qualità della proposta». Per il coordinatore di Lavoro e società «cambiare modello del contratto significa cambiare modello di sindacato» per questo non condivide Epifani che sostiene la necessità di lasciarsi alle spalle il sindacato del Novecento: «il conflitto tra capitale e lavoro non è finito».

Anche Giorgio Cremaschi interviene sull'attacco di Confindustria e governo: «Dicono che la lotta di classe è finita invece la combattono con rigidi criteri marxisti» e ancora «a loro non va più bene la concertazioni, ci chiedono complicità». Dall'assemblea è uscito un documento conclusivo che arriva proprio a ridosso del nuovo round tra Cgil-Cisl-Uil e industriali previsto per oggi e riprende le parole d'ordine della giornata: nessun accordo possibile, mobilitazione a settembre, sciopero generale.




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