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SUTOR, NE ULTRA CREPIDAM PDF Stampa E-mail
giovedì 21 aprile 2011
Sample ImageCome si può contestare, senza essere idioti o in mala fede, che Togliatti fosse un uomo politico intelligente, duttile e capace di ampie visoni generali? Come si può gabellare per subdolo indottrinamento di sinistra un giudizio su De Gasperi come statista formatosi nel clima della tradizione politica cattolica?

Una piacente presentatrice televisiva di mezza età, approdata al Parlamento per grazia del Porcellum  e volontà della Nazione, svolge il suo nuovo ruolo con zelo encomiabile, ma non sempre con altrettanto encomiabile competenza. Sopratutto, ciò accade quando la signora, con entusiasmo maggiore della prudenza, si inoltra nella terra incognita della cultura dove, come si sa, per orientarsi è necessaria la bussola della conoscenza e, per liberarsi dai triboli della supponenza, occorre il machete dell'acribia.

Due mesi or sono (18-II-2011), l'onorevole ha formulato una proposta di legge per chiedere l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'imparzialità dei libri di testo scolastici. Cagione della richiesta sarebbero i tentativi subdoli di indottrinamento volti a negare i meriti degli attori della storia che hanno combattuto l'avanzata del comunismo e, persino, contro la parte politica che oggi è antagonista alla sinistra. Responsabili di avere una visione diversa da quella della ineffabile deputata, sono storici (Chittolini, Della Peruta, Capra, Camera, Fabietti, De Bernardi, Guarracino) che hanno scritto i migliori e più diffusi manuali per gli Istituti Superiori.

Non contestiamo che si possa dissentire dalla impostazione e da specifiche affermazione di quei testi, ma, se guardiamo alcuni degli esempi di parzialità riferiti dalla signora, c'è da chiedersi a che gioco stia giocando.

Come si può contestare, senza essere idioti o in mala fede, che Togliatti fosse un uomo politico intelligente, duttile e capace di ampie visoni generali? Come si può gabellare per subdolo indottrinamento di sinistra un giudizio su De Gasperi come statista formatosi nel clima della tradizione politica cattolica? Come negare che Scalfaro si sia segnalato per il rigore morale e la valorizzazione delle istituzioni parlamentari? Se Omero, talora, dormicchia, la presentatrice giuliva è ormai in coma profondo!

Ma, a parte queste amenità, ben altri aspetti meritano di essere sottolineati. La deputata, che è una popolana della Libertà, ha una visione ben poco liberale e sembra affascinata dai fantasmi di Starace (con la a) e del MinCulPop, più che formata sui testi di don Benedetto! Su quali parametri oggettivi  l'auspicata  Commissione (composta da chi? Dalla Carlucci e dai suoi pari?) valuterà la verità o la falsità delle asserzioni contenute nei libri di testo? Alla povera donna manca qualunque conoscenza del concetto crociano di Storia come Storia contemporanea, cioè continuamente reinterpretata a seconda del mutare delle esigenze di conoscenza e dei problemi del presente. Solo una concezione acritica e fideistica (pur apparentemente laica) può affermare che la Storia si scrive una volta per tutte e per decreto, anche se questo è emanato da una maggioranza parlamentare. La Storia è frutto di una costante critica, nutrita della consapevolezza della provvisorietà dei risultati che consegue. La pretesa di imporre un pensiero unico non è solo illiberale, ma nega ogni cultura moderna e razionale!

Perchè l'onorevole presentatrice, o i suoi suggeritori, non si misurano con i pretesi falsari sul terreno della critica e non trovano solide argomentazioni per battere in breccia gli avversari, invece di affidarsi al braccio secolare di una Commissione parlamentare per definizione incompetente?

Un confronto e un dibattito condotti da soggetti con idee diverse e, persino, antitetiche, ma animati da un sincero desiderio di conoscere e comprendere è possibile e utile, ma temo che sia sempre più difficile incontrare interlocutori di questo tipo. E il disegno di legge di cui parliamo conferma per intero il pessimismo.

Del resto, nella parte finale della sua fatica legislativa, la serafica signora scopre le carte e manifesta il suo vero obiettivo. Obbedendo ai desiderata   del Cavaliere e del ministro Gelmini, sferra l'ennesimo attacco alla Scuola pubblica: a quella Scuola che, sin'ora, ha consentito il più ampio confronto di idee e di culture. E' un attacco pericoloso e illiberale, ma non saremo noi a chiedere che a qualcuno sia vietato esprimere opinioni che non condividiamo. Solo, ci permettiamo di rivolgere una preghiera all''improvvisata legislatrice: la prossima volta si documenti meglio e studi di più o rammenti il monito di Apelle (che non è quello della palla di pelle di pollo): Sutor, ne ultra crepidam.

S.A.




  Commenti (1)
 1 cjCGZXqJeGNARMGSEai
Scritto da Beatrice, il 23-05-2011 21:50
ThatÂ’s really shrwed! Good to see the logic set out so well.

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