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Veltroni, «La sinistra è simpatica ma è micidiale, non ha mai ragione» PDF Stampa E-mail
mercoledì 21 maggio 2008
Gioco di sponda tra Palazzo Chigi e il Loft

L'obiettivo di Berlusconi e Veltroni è cambiare le regole del gioco, a questo devono portare le prove di dialogo sulle riforme.

Il segretario del Pd incontra Claudio Fava, coordinatore di Sinistra democratica, e ne esce un patto di consultazione per la costruzione di un nuovo centrosinistra ma che non implica «nessuna svolta politica» in tema di alleanze, spiega Veltroni, solo l'avvio di un dialogo con la sinistra.
Ma su tutto rimane il clima di dialogo instaurato con Berlusconi e che porta in sé il rischio della riforma elettorale anche per le elezioni europee, con l'introduzione della soglia di sbarramento che sarebbe un ulteriore colpo alla sinistra.

Del resto, ironizza a Ballarò Veltroni, «La sinistra è simpatica ma è micidiale, non ha mai ragione ha una specie istinto di “Tafazzi”».
Per cui meglio dialogare con Berlusconi di riforme, di decreti sicurezza, di sottosegretari ad hoc come Bertolaso, indicato con l'accordo del ministro per l'Ambiente Prestigiacomo e l'omologo ombra Realacci, di presidenze di commissione...

Molto meglio: «Proviamo, per una volta, a chiederci se ci guadagna il Paese». Non a caso risponde così il segretario del Pd, Walter Veltroni, durante la trasmissione Ballarò, alla domanda su cosa ci guadagna con il clima di dialogo instaurato con Berlusconi. «Veniamo da 15 anni di conflitto termo-nucleare» tra le forze politiche ma «non ci sono state le grandi riforme necessarie al Paese». E, poi, «diciamoci la verità, il centrosinistra da 15 anni non è mai stato maggioranza nel Paese». Allora, prosegue Veltroni, «l'interesse è creare le condizioni per cui cadano i muri ideologici e si faccia una competizione basata sui programmi e gli schieramenti». E ed è ormai evidente che le convergenze programmatiche oggi Veltroni le trovi con Berlusconi anziché con la sinistra.




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