"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
  :: Marco Rizzo (PdCI): No alla scuola dei padroni!   :: L’Università senza etica in cammino verso il collasso economico   :: FACEBOOK O LA SCHEDATURA VOLONTARIA?   :: "Quella cattedra è assegnata, se ci ostacoli avrai problemi"   :: IL SOGNO E’ SOLO AMERICANO   :: UNIVERSITA'. "MANCU CU' L'ACQUA CAUDDA"   :: Quando il privato è peggio del pubblico   :: Università. Il PdCI conferma la richiesta di dimissioni o di rimozione del Rettore   :: Un posto da ricercatore, un solo candidato: il figlio del professore   :: COMUNISTI A CONFRONTO SULLA CRISI ECONOMICA. FERRERO E DILIBERTO AL DIBATTITO






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

 

Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo!!! PDF Stampa E-mail
giovedì 08 maggio 2008

Ci sono storie che non si dimenticano. Ci sono storie che ti entrano dentro e segnano per sempre il resto della tua vita. Ci sono storie di compagni che hanno dato la vita per cambiare il mondo. C’è la storia di Peppino, un giovane trucidato dalla mafia perché aveva capito che l’oppressione della criminalità gravava soprattutto sulla classe lavoratrice. Peppino tentò di diffondere l’idea del cambiamento, l’idea che se la gente si fosse liberata del pesante fardello mafioso, avrebbe potuto lottare più liberamente per l’avanzamento dei diritti sociali ed economici. Allora come oggi, la mafia è davvero una montagna di merda.. e spesso la povera gente è costretta dai potenti a nuotarvici dentro. Sono passati 30 anni dalla morte di Peppino, i Cento Passi che lui auspicava non sono stati ancora compiuti. Ma noi abbiamo il dovere di continuare, possibilmente accelerare ed incrementare il nostro impegno e la nostra lotta contro tutte le organizzazioni criminali e mafiose. L’uguaglianza è una condizione che si raggiunge solo attraverso il riscatto e la libertà. Ricordiamo Peppino, nella consapevolezza che sebbene la strada sia ancora lunga, sarebbe imperdonabile per noi fermarci anche solo per un attimo…

Riportiamo il discorso fatto da Salvo Vitale a Radio Aut la notte della morte di Peppino Impastato

Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale.
Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. Peppino non c'è più, è morto, si è suicidato. No, non sorprendetevi perché le cose sono andate veramente così. Lo dicono i carabinieri, il magistrato lo dice. Dice che hanno trovato un biglietto: "voglio abbandonare la politica e la vita".
Ecco questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione. E lui per abbandonare la politica e la vita che cosa fa: se ne va alla ferrovia, comincia a sbattersi la testa contro un sasso, comincia a sporcare di sangue tutto intorno, poi si fascia il corpo con il tritolo e salta in aria sui binari. Suicidio.
Come l'anarchico Pinelli che vola dalle finestre della questura di Milano oppure come l'editore Feltrinelli che salta in aria sui tralicci dell'Enel. Tutti suicidi. Questo leggerete domani sui giornali, questo vedrete alla televisione. Anzi non leggerete proprio niente, perché domani stampa e televisione si occuperanno di un caso molto importante. Il ritrovamento a Roma dell'onorevole Aldo Moro, ammazzato come un cane dalle brigate rosse. E questa è una notizia che naturalmente fa impallidire tutto il resto. Per cui chi se ne frega del piccolo siciliano di provincia, ma chi se ne fotte di questo Peppino Impastato. Adesso fate una cosa: spegnetela questa radio, voltatevi pure dall'altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso, quella che non aveva Peppino.
Domani ci saranno i funerali. Voi non andateci, lasciamolo solo. E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo. Ma no perché ci fa paura, perché ci da sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace. Noi siamo la mafia. E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nuddu immescato cu niente.




  Lascia il primo commento!

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
Titolo:
Commento:

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved

 
< Prec.   Pros. >