"Non ci può essere pace tra la vittima ed il carnefice, non ci può essere pace tra il popolo e i suoi massacratori." (Antonio Gramsci)
 
  :: Marco Rizzo (PdCI): No alla scuola dei padroni!   :: L’Università senza etica in cammino verso il collasso economico   :: FACEBOOK O LA SCHEDATURA VOLONTARIA?   :: "Quella cattedra è assegnata, se ci ostacoli avrai problemi"   :: IL SOGNO E’ SOLO AMERICANO   :: UNIVERSITA'. "MANCU CU' L'ACQUA CAUDDA"   :: Quando il privato è peggio del pubblico   :: Università. Il PdCI conferma la richiesta di dimissioni o di rimozione del Rettore   :: Un posto da ricercatore, un solo candidato: il figlio del professore   :: COMUNISTI A CONFRONTO SULLA CRISI ECONOMICA. FERRERO E DILIBERTO AL DIBATTITO






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

 

Genova:i diritti violati PDF Stampa E-mail
venerdì 21 marzo 2008

L’Italia ammette la tortura, l’Italia non segue l’Unione Europea che ha già dichiarato la tortura un reato DISUMANO. E allora noi andiamo. Andiamo col nostro camper nel luogo simbolo della tortura Italia, la caserma di Bolzaneto. Non vogliamo dimenticare quelle assolate giornate di Luglio in quel tetro teatro dove è andata in scena una delle più allucinanti esperienze che i nostri cittadini, nostri perché li nessuno aveva nazionalità, erano tutti uguali di fronte alle torture, tutte sul nostro suolo italiano. Ragazzi, madri, professionisti di ogni tipo.


A una donna, che protesta e non vuole firmare, è mostrata la foto dei figli.Le viene detto: "Allora, non li vuoi vedere tanto presto...". A un'altra che invoca i suoi diritti, le tagliano ciocche di capelli. Anche H. T. chiedel'avvocato. Minacciano di "tagliarle la gola". M. D. si ritrova di fronte un agente della sua città. Le parla in dialetto. Le chiede dove abita. Le dice: "Vengo a trovarti, sai". Poi, si è accompagnati in infermeria dove i medici devono accertare se i detenuti hanno o meno bisogno di cure ospedaliere. In un angolo si è, prima, perquisiti - gli oggetti strappati via a forza, gettati in terra - e denudati dopo. Nudi, si è costretti a fare delleflessioni "per accertare la presenza di oggetti nelle cavità". Nelle celle, tutti sono picchiati. Manganellate ai fianchi. Schiaffi alla testa. La testa spinta contro il muro. Tutti sono insultati: alle donne gridato "entro stasera vi scoperemo tutte"; agli uomini, "sei un gay o un comunista?" Altri sono stati costretti a latrare come cani o ragliare come asini; a urlare: "viva il duce", "viva la polizia penitenziaria". C'è chi viene picchiato con stracci bagnati; chi sui genitali con un salame, mentre steso sulla schiena è costretto a tenere le gambe aperte e in alto: G. ne ricaverà un "trauma testicolare". C'è chi subisce lo spruzzo del gas urticante-asfissiante. Chi patisce lo spappolamento della milza. A. D. arriva nello stanzone con una frattura al piede. Non riesce a stare nella"posizione della ballerina". Lo picchiano con manganello. Gli fratturano le costole. Sviene. Quando ritorna in sé e si lamenta, lo minacciano "di rompergli anche l'altro piede". Poi, gli innaffiano il viso con gas urticante mentre gli gridano. "Comunista di merda". C'è chi ricorda un ragazzo poliomielitico che implora gli aguzzini di "non picchiarlo sulla gamba buona". I. M. T. lo arrestano alla Diaz. Gli viene messo in testa un berrettino con una falce e un pene al posto del martello. Ogni volta che prova a toglierselo, lo picchiano. B. B. è in piedi.
Gli sbattono la testa contro la grata della finestra. Lo denudano. Gli ordinano di fare dieci flessioni e intanto, mentre lo picchiano ancora, un carabiniere gli grida: "Ti piace il manganello, vuoi provarne uno?". S. D.lo percuotono "con strizzate ai testicoli e colpi ai piedi". A. F. viene schiacciata contro un muro. Le gridano: "Troia, devi fare pompini a tutti","Ora vi portiamo nei furgoni e vi stupriamo tutte". S. P. viene condotto in un'altra stanza, deserta. Lo costringono a denudarsi. Lo mettono in posizione fetale e, da questa posizione, lo obbligano a fare una trentina di salti mentre due agenti della polizia penitenziaria lo schiaffeggiano. J. H. viene picchiato e insultato con sgambetti e sputi nel corridoio. Allaperquisizione, è costretto a spogliarsi nudo e "a sollevare il penemostrandolo agli agenti seduti alla scrivania". J. S., lo ustionano con un accendino. E la ragazza che in infermarie si deve togliere il piercing con le mestruazioni davanti a tutti, c’è chi viene minacciato di sodomizzazione e chi invece viene spruzzato con spray urticante e vomita sangue in continuazione.
Non ci sono parole finali, perché neanche la giustizia riuscirà mai a mettere fine a questa vicenda. Per i torturati. L’Italia ammette la tortura, l’Italia non segue l’Unione Europea che ha già dichiarato la tortura un reato disumano. E allora noi andiamo. Andiamo col nostro camper nel luogo simbolo della tortura in Italia, la caserma di Bolzaneto. Non vogliamo dimenticare quelle assolate giornate di Luglio in quel tetro teatro dove è andata in scena una delle più allucinanti esperienze che i nostri cittadini, nostri perché li nessuno aveva nazionalità, erano tutti uguali di fronte alle torture, tutte sul nostro suolo italiano. Ragazzi, madri, professionisti di ogni tipo. A una donna, che protesta e non vuole firmare, è mostrata la foto dei figli.Le viene detto: "Allora, non li vuoi vedere tanto presto...". A un'altra che invoca i suoi diritti, le tagliano ciocche di capelli. Anche H. T. chiedel'avvocato. Minacciano di "tagliarle la gola". M. D. si ritrova di fronte un agente della sua città. Le parla in dialetto. Le chiede dove abita. Le dice: "Vengo a trovarti, sai". Poi, si è accompagnati in infermeria dove i medici devono accertare se i detenuti hanno o meno bisogno di cure ospedaliere. In un angolo si è, prima, perquisiti - gli oggetti strappati via a forza, gettati in terra - e denudati dopo. Nudi, si è costretti a fare delleflessioni "per accertare la presenza di oggetti nelle cavità". Nelle celle, tutti sono picchiati. Manganellate ai fianchi. Schiaffi alla testa. La testa spinta contro il muro. Tutti sono insultati: alle donne gridato "entro stasera vi scoperemo tutte"; agli uomini, "sei un gay o un comunista?" Altri sono stati costretti a latrare come cani o ragliare come asini; a urlare: "viva il duce", "viva la polizia penitenziaria". C'è chi viene picchiato con stracci bagnati; chi sui genitali con un salame, mentre steso sulla schiena è costretto a tenere le gambe aperte e in alto: G. ne ricaverà un "trauma testicolare". C'è chi subisce lo spruzzo del gas urticante-asfissiante. Chi patisce lo spappolamento della milza. A. D. arriva nello stanzone con una frattura al piede. Non riesce a stare nella"posizione della ballerina". Lo picchiano con manganello. Gli fratturano le costole. Sviene. Quando ritorna in sé e si lamenta, lo minacciano "di rompergli anche l'altro piede". Poi, gli innaffiano il viso con gas urticante mentre gli gridano. "Comunista di merda". C'è chi ricorda un ragazzo poliomielitico che implora gli aguzzini di "non picchiarlo sulla gamba buona". I. M. T. lo arrestano alla Diaz. Gli viene messo in testa un berrettino con una falce e un pene al posto del martello. Ogni volta che prova a toglierselo, lo picchiano. B. B. è in piedi. Gli sbattono la testa contro la grata della finestra. Lo denudano. Gli ordinano di fare dieci flessioni e intanto, mentre lo picchiano ancora, un carabiniere gli grida: "Ti piace il manganello, vuoi provarne uno?". S. D.lo percuotono "con strizzate ai testicoli e colpi ai piedi". A. F. viene schiacciata contro un muro. Le gridano: "Troia, devi fare pompini a tutti","Ora vi portiamo nei furgoni e vi stupriamo tutte". S. P. viene condotto in un'altra stanza, deserta. Lo costringono a denudarsi. Lo mettono in posizione fetale e, da questa posizione, lo obbligano a fare una trentina di salti mentre due agenti della polizia penitenziaria lo schiaffeggiano. J. H. viene picchiato e insultato con sgambetti e sputi nel corridoio. Allaperquisizione, è costretto a spogliarsi nudo e "a sollevare il penemostrandolo agli agenti seduti alla scrivania". J. S., lo ustionano con un accendino. E la ragazza che in infermarie si deve togliere il piercing con le mestruazioni davanti a tutti, c’è chi viene minacciato di sodomizzazione e chi invece viene spruzzato con spray urticante e vomita sangue in continuazione. Non ci sono parole finali, perché neanche la giustizia riuscirà mai a mettere fine a questa vicenda. Per i torturati.

Andrea Viola, Coordinatore Regionale Fgci Liguria




  Lascia il primo commento!

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
Titolo:
Commento:

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved

 
< Prec.   Pros. >