IMGPRESS intervista la coordinatrice provinciale della FGCI
giovedì 26 febbraio 2009
Ketty Bertuccelli appena riconfermata coordinatrcie provinciale della FGCI: "Si può essere di sinistra senza essere comunisti ma non si può essere comunisti senza essere di sinistra pertanto il progetto comunista è linfa al progetto di sinistra".
Intervista di Roberto Gugliotta, direttore e fondatore della Img press, giornalista freelance dal 1991, ha pubblicato le sue inchieste nelle più prestigiose testate nazionali tra le quali: Sette e Io Donna, newsmagazine del Corriere della Sera, Liberal, Espresso, Famiglia Cristiana, Gulliver.
Ketty Bertuccelli dopo la sconfitta elettorale alle Amministrative è ancora possibile parlare di progetto di sinistra? Si può essere di sinistra senza essere comunisti ma non si può essere comunisti senza essere di sinistra pertanto il progetto comunista è linfa al progetto di sinistra. Credo che sia una necessità inderogabile creare punti di riferimento a sinistra su cui far convergere gli interessi dei ceti più deboli che in questo momento non vengono nè rappresentati, nè tutelati sia a livello nazionale che a livello locale. La politica non è un evento meteorologico, ma è fatta di scelte. In questo caso di scelte di parte.
Messina è una città in eterna emergenza: rifiuti, sicurezza, lavoro... Cosa ne pensi? Piuttosto che parlare di “sicurezza” come termine generale, che molte volte tende a far individuare il nemico nell'extra comunitario e quindi in chi sta peggio di noi, preferirei parlare del binomio sicurezza-lavoro, I dati CGIL sono sotto gli occhi di tutti. Messina registra numerosi caduti sul lavoro. Con triste ironia mi chiedo se è più conveniente lavorare e morire sul lavoro o essere disoccupati e morire di fame. Per quanto riguarda i rifiuti aspettiamo ancora di conoscere il piano aziendale dell’ATO ME3. Certo la cosa che mi fa ridere è la richiesta presentata al Comune di quarantamila euro per la raccolta della “cacca dei cani”. A parte la domanda se il lavoro è stato svolto con efficienza, chiedo ulteriormente dove la "sostanza organica" sia stata smaltita.
Tasse, sussidi e sciopero: ha senso ancora parlare di unità sindacale? Davanti all'attacco della destra ai diritti dei lavoratori, di quelli salariati e di quelli a partita IVA, davanti all'ipotesi dello "sciopero virtuale" i lavoratori tutti, dai sindacati dei dipendenti alle associazioni di categoria, devono essere uniti e concertare azioni di lotta per fronteggiare questa deriva da clima sud americano.
I giovani & l'Università: tre priorità che vorresti affrontare e risolvere. I temi sono molto forti e non esiste una scaletta delle priorità da affrontare e non sono solamente tre. Dalla legge Gelmini allo scandalo “parentopoli”, che ha visto in primo piano la nostra Università. Sono numerosi gli elementi che ostacolano i giovani ad inserirsi nel mondo univerisitario e nel mercato del lavoro. Su questi temi abbiamo presentato, come partito, numerose denuncie ed attendiamo ancora risposte da parte delle autorità competenti.
La lezione di Franzantonio: tutto ciò che non va fatto in caso di governo... Franza.... come? Ah, Genovese. Certamente non è stato il massimo delle aspettative. Più che dire cosa non va fatto preferirei dire cosa è necessario fare: dal ritorno al pubblico, e penso alla gestione del terminal Tremestieri alla valorizzazione del water front del comune di Messina. Cinquanta chilometri di costa inutilizzata e degradata, lasciata all’incuria generale, e che invece dovrebbe tornare una risorsa per questa città. Poche città al mondo godono di una inestimabile risorsa naturale che qui viene ciecamente sprecata. Altro che Ponte sullo Stretto …
Pari opportunità: come siamo messi a Messina? So che non si risponde a una domanda con una domanda, ma mi viene spontanea: Esistono le pari opportunità a Messina????
Perché da noi vale più il detto maledetto il bisogno che la schiena dritta? Schiavizzare l'uomo è la tendenza di governanti che si rifanno a sistemi passati e molto tristi per la storia di questo paese. I messinesi, come in tante altre parti d'Italia, ne sono rimasti vittime, purtroppo consapevoli. Le parole di denuncia di Mons. Calogero La Piana, sono piombate come una pietra in uno stagno e sono le stesse parole che noi comunisti italiani gridiamo da sempre. Il mancato sviluppo del capoluogo e della provincia di Messina è da addebitarsi interamente ad una “volontà superiore”, che non solo controlla, ma addirittura gestisce il sistema e l’economia locale. Siamo stati lasciati soli a combattere contro politici e uomini di punta delle istituzioni accademiche indagati, contro favoritismi perpetrati in campo scolastico e concorsuale, contro soprusi ai danni dei ceti più deboli, e, in generale, contro i poteri forti che impediscono il libero svolgimento del gioco democratico in città. E' necessario far seguire alle parole i fatti per permettere ai messinesi di rialzare la schiena.
L'America ha Obama, Messina Genovese. Dove avete sbagliato? Noi? Voglio ricordare che abbiamo presentato all’ex sindaco Genovese istanze che vanno dall'istituzione dei registri civili per le coppie di fatto, fino alla richiesta di stabilizzazione dei precari. Qualcuno ci dica dove abbiamo sbagliato.
Ketty dai un voto alle donne di Palazzo Zanca... Da esponente politico darei zero, da donna qualche voto in più....
Se domani si dovesse andare al voto per eleggere il sindaco: saresti pronta a scendere in lizza? Puntiamo a esprimere candidature condivise e che possano essere interpreti delle esigenze dei ceti meno agiati, che rappresentino valori alternativi all'attuale stato di cose
Una speranza la tieni ancora nel cassetto dei sogni? Si, da comunista: sogno ancora di cambiare il mondo!
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