KETTY BERTUCCELLI (FGCI): LA SINISTRA RIPARTE FINALMENTE DAI VALORI SANI DEI GIOVANI
giovedì 17 settembre 2009
“Giocare è tipico del sindaco. Il gioco lo diverte. Diverte lui ma fa star male i messinesi”. Imgpress intervista la coordinatrice provinciale della Fgci.
(17/09/2009) Ketty Bertuccelli spiegaci come si può a Messina "Costruire il conflitto per una generazione ribelle"... Nel momento in cui l’attacco alla Costituzione ha raggiunto limiti inimmaginabili, nel momento in cui questo governo vuole piegare il sistema giustizia, nel momento in cui si pretende dall'ìnformazione l'omologazione al potere, nel momento in cui vengono meno elementari diritti, quale quello di avere una scuola pubblica, noi comunisti, assieme a tutti coloro che credono in uno stato di diritto, dove i diritti e i doveri siano uguali per tutti, abbiamo l’obbligo di suscitare l’onda di piena dello sdegno popolare e costruire il conflitto. In questo vogliamo essere coinvolti e partecipi anche a Messina e nella sua provincia.
Va di moda nel cinema italiano rievocare gli anni ruggenti della protesta giovanile... in cosa i nostri genitori hanno fallito... Va di moda lanciare messaggi negativi ai giovani, quale quello di avere rapporti intimi con anziani pur di emergere. Va di moda "rivedere” il ciclo della protesta giovanile, Rivederlo a modo loro, e il mezzo più diretto è la tv. E’ notizia di questi giorni lo “spostamento” di qualche trasmissione televisiva in favore di altre che osannano il premier e danno notizie incomplete. Viviamo in un clima di controllo totalizzante e paralizzante delle menti umane. Assistiamo sistematicamente alla revisione della storia anche in maniera spudorata. Qualche giorno fa vedevo un programma su una tv nazionale: Che Guevara era dato per sanguinario. Non una parola sulla sua rivoluzione che, ancor oggi, da un messaggio di speranza ai giovani e non: E’ possibile!. Questo è un esempio, ma ne potrei fare tanti altri su come questo modo di fare informazione devia dalla verità. In cosa ha fallito mio padre? Beh, in cosa può fallire uno che è stato comunista da sempre? Uno che ha sempre vissuto con il suo (precario da anni) lavoro? Non si può parlare di fallimento. Si può invece dire che andava preteso di più da chi, in quegli anni, “gestiva” grandi forze sociali che sono state dismesse con estrema facilità e senza dare nuovi punti di riferimento, in nome di un cambiamento che è avvenuto sì, ma in negativo. Della politica di quel tempo sono venuti fuori due personaggi che, oggi, governano e pretendono di fare opposizione: uno è Berlusconi, l’altro è Di Pietro. Lascio ai suoi lettori la riflessione.
L'Autunno è alle porte e la città si presenta impreparata per le emergenze: cosa vi proponente di fare voi giovani comunisti? Siamo fermamente convinti che contro questo stato di barbarie e di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, solo la lotta paga, la FGCI lavorerà perché, in tempi brevi, anche a Messina si possa sviluppare un movimento fatto di giovani, precari, disoccupati, studenti che possa contribuire ad alimentare il conflitto sociale in atto nel paese. Non si può stare inerti davanti a tanta arroganza del potere.
Una tematica mai seriamente affrontata dalla Giunta Buzzanca è la questione Rom: con il Ponte l'integrazione dovrebbe rappresentare il primo punto del programma... e invece si gioca... la tua idea? Giocare è tipico del Sindaco. Il gioco lo diverte. Diverte lui ma fa star male i cittadini. Si è divertito quando da presidente della Provincia utilizzò la “macchina blù” per il suo viaggio di nozze a spese dei contribuenti. Continua a divertirsi da Sindaco sostenendo che se le cose non funzionano è per colpa dei dirigenti comunali che, alcuni, andrebbero licenziati. Io non voglio prendere le difese di lcuno ma, sinceramente, mi domando se un capo di un’ amministrazione comunale può scrollarsi di dosso responsabilità che gli competono assegnandole ad altri. Perché, se quanto afferma risponde a verità, invece di fare “notizia generica” non prende i giusti provvedimenti? Magari recandosi dall' Autorità Giudiziaria per eventuali omissioni? La verità è che è divenuta usanza di questo sindaco e della sua giunta sollevare polvere perché i cittadini non vedano. Quanto ai Rom, l’idea che abbiamo, non è sicuramente quella di relegarli in zone estreme della città. L’integrazione è essenziale in una paese civile e non è certo emarginandoli che si ottiene.
Palazzo Zanca & la democrazia: esiste un dibattito a cui vale la pena di partecipare? Partecipare ai dibattiti è sempre interessante e serve a capire come funzionano (?) le cose anche in merito alla democrazia. Certamente palazzo Zanca non brilla in questo. Un esempio? Da giorni c’è la protesta dei licenziati dipendenti della “Feluca”, Azienda che curava il sito internet del Comune di Messina permettendo ai cittadini di poter prendere atto degli atti dell’amministrazione comunale. Da qualche periodo a questa parte, i messinesi, non possono più accedervi e, quindi, la violazione della legge in materia di trasparenza degli Enti Locali è evidente. Ecco, lo scriva come denuncia della FGCI: Il Comune di Messina viola le leggi sulla trasparenza!
Riparte la scuola e con essa la protesta. Possibile che torna tra le priorità solo in settembre? L’inizio di ogni anno scolastico viene dopo le ferie estive. E’ naturale che si riprenda la discussione sul tema a settembre, anche se vorrei ricordare che il mio partito non si è fatto sentire, sui tagli alla scuola pubblica, solo da questo settembre. Già lo scorso anno denunciavamo ciò che, purtroppo, si è verificato. Tagli al personale scolastico, impedimento didattico agli alunni diversamente abili, perdita di posti di lavoro soprattutto nel meridione e in Sicilia, richiesta di intervento dell’autorità giudiziaria, ecc. ecc..
Se qualcuno ti dovesse dire che andare oggi in piazza rappresenta il funerale delle utopie... come risponderesti? Utopie? E’ utopia volere un mondo migliore? E’ utopia lottare per l’ eguaglianza? Se così è, scrivi pure che sono innamorata di questa utopia e, considerato che queste cose non ce le regala nessuno, tanto che sembrano utopie, occorre andare in piazza per chiederle e per far si che gli organi di informazione, oggi quasi tutti omologati al sistema di potere, diano risalto agli eventi e alle denuncie. So che non sarà facile, ma vogliamo provarci.
Uno slogan abusato è la classe operaia va in paradiso. Magari con la costruzione del Ponte, ci arriva prima... La classe operaia “andava” in paradiso. A Messina, oggi, mancano sia la classe operaia che il paradiso! Assistiamo a continui licenziamenti, a sistematiche violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro. Forse quella classe operaia la vogliono mandare in paradiso … con i piedi in avanti. Hanno mai detto quali sono le previsioni dei caduti sul lavoro per la, speriamo mai, costruzione del Ponte?
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