Stefano Perri (FGCI): "Una situazione insostenibile e vergognosa, quella che si ritrovano a fronteggiare i pendolari dello Stretto di Messina, da qualche anno a questa parte"
Lavoratori, studenti, giovani precari e forze dell’ordine stamattina hanno deciso di dire basta a questa penosa condizione. Oltre agli orari assolutamente scriteriati delle corse, alla bassissimo numero di viaggi giornalieri, ai prezzi vertiginosi di tickets e abbonamenti, da qualche mese si è aggiunta anche l’assenza di una delle uniche due navi disponibili al trasporto passeggeri sullo Stretto. Un problema burocratico, un gioco di rimpallo, tra la Capitaneria di Porto e la concessionaria dei trasporti sullo Stretto, che costano ai pendolari dello Stretto una serie di insostenibili sacrifici quotidiani. Una situazione che ha di sicuro delle responsabilità ben precise, poiché un periodo di manutenzione per le due navi in uso doveva essere previsto con largo anticipo e si aveva tutto il tempo per attrezzarsi con un terzo mezzo, in modo da effettuare la necessaria rotazione che avveniva prima del tragico incidente del gennaio 2007 dove persero la vita quattro marinai.
La corsa per prendere l’aliscafo si è ormai trasformata in una lotteria e già dalle primissime ore del mattino c’è gente in fila in attesa della prima nave disponibile, con la speranza, spesso disattesa, che possa partire in orario. Preziose ore di lavoro perse, lezioni universitarie saltate ed esami spesso andati in fumo, a causa di una penosa gestione di RFI, in degna compagnia di Bluvia, che sta mettendo a dura prova l’immensa pazienza di studenti e lavoratori pendolari. Ci fanno sorridere oggi i proclami messi in campo dal Sindaco di Reggio Scopelliti, quando in piena campagna elettorale parlava di conurbazione tra Reggio e Messina, di area integrata dello Stretto. Con i lavori per la tanto decantata nuova stazione marittima che sono stati puntualmente abbandonati il giorno dopo le elezioni, chiediamo al Sindaco di venire oggi a trovare i pendolari dello Stretto dopo tutte le promesse che ha disatteso!!! La situazione va risolta, le responsabilità ricadranno presto sul Ministero, da diverso tempo allertato delle pessime condizioni di viaggio alle quali sono sottoposti i pendolari, che fino ad oggi non ha mosso un dito. E’ assolutamente necessario che si sblocchi una volta per tutte l’aliscafo fermo presso il porto di Messina per i problemi burocratici che nessuno vuole risolvere. Le responsabilità di Rfi e Bluvia in ogni caso sono molto evidenti e la loro mancanza di rispetto verso i pendolari è davvero divenuta insostenibile. E’ necessario ripristinare tutte le corse che sono state cancellate, garantire un servizio efficiente e sicuro, affinchè non si verifichino più disservizi o peggio ancora tragici incidenti come è avvenuto anche in passato. La Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani rimane al fianco dei pendolari dello Stretto, esprimendo solidarietà a precari, studenti e lavoratori che giornalmente affrontano i disagi più disparati semplicemente per recarsi a svolgere la loro attività quotidiana. Siamo assolutamente favorevoli, anzi ci siamo resi discretamente partecipi, alla protesta messo in atto stamattina, quando si è deciso di bloccare per mezza giornata il trasporto marittimo sullo Stretto, occupando per diverse ore l’aliscafo Reggio-Messina. Vogliamo esprimere la nostra più totale solidarietà a tutti i pendolari, condividendo con loro qualunque tipo di decisione vorranno assumere rispetto a future azioni di protesta, qualora il problema non dovesse risolversi in tempi brevissimi.
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