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Neofascismo: 20 arresti a Roma fra gli ambienti ultras PDF Stampa E-mail
mercoledì 27 febbraio 2008

La scorsa notte una retata della polizia ha arrestato 20 fascisti per l’assalto di Villa Ada di questa estate a margine del concerto della Banda Bassotti e per gli scontri avvenuti fuori lo stadio Olimpico la sera dell’uccisione di Gabriele Sandri

Gli arrestati a detta della polizia sarebbero collegati a Forza Nuova, alcuni iscritti altri simpatizzanti, e in generale sarebbero tutti Ultràs della Lazio.
Questi arresti sono solo il palesarsi del collegamento tra il movimento ultras, movimento vero e proprio con un coordinamento nazionale dei gruppi e  delle rivendicazioni precise, e le strutture neofasciste e neonaziste che nelle grandi città, in particolare proprio nella capitale, sono in grande ascesa tra i giovani.
Con i primi arresti e il processo per direttissima per l’assalto alla caserma dei carabinieri di Via Reni, proprio la sera della morte di Sandri, la magistratura aveva mosso tra le varie accuse anche quella di terrorismo a 2 ultras, segno di un diverso approccio alla questione che oggettivamente non può essere trattata come un semplice problema di ordine pubblico.

Sia Forza Nuova che la Fiamma Tricolore infatti utilizzano le curve, prendendo ad esempio la situazione romana ma lo stesso potremmo dire per altre città, come uno luogo per fare proseliti, anche non nel senso classico del termine, ovvero senza fare le tessere di partito, ma solo garantendosi dei militanti e per gli assalti ai centri sociali e più in generale nei luoghi di ritrovo dei giovani di sinistra.
Gli slogan che inneggiano alla “rivoluzione sociale contro il capitalismo”, provenienti dalla Fiamma Tricolore, trovano terreno fertile nelle curve perché i ragazzi che frequentano lo stadio altri non sono che i giovani che troviamo nelle periferie e nei quartieri della città, che vivono il disagio quotidiano del precariato e della disoccupazione, della non istruzione per gli elevati costi dell’università, ma soprattutto vivono sulla propria pelle il problema della casa, degli affitti stellari e dei mutui proibitivi, ed è normale che la voglia di ribellione degli adolescenti ma anche dei ventenni sfocia nell’adesione ideologica a queste strutture vista la quasi totale assenza della sinistra e dei comunisti.

Tutto questo inoltre è stato favorito negli ultimi anni dalla trasformazione genetica di una parte della sinistra, che ha abbandonato definitivamente l’analisi di classe e il richiamo all’antifascismo per approdare al Pd, ovvero all’equidistanza tra capitale e lavoro “ma anche” tra comunismo e fascismo.
Per parlare in maniera più esplicita, Veltroni negli ultimi anni ha gestito in maniera pessima gli spazi occupati nella capitale sgomberando quelli di sinistra, anche quelli a scopo abitativo, e lasciando Casa Puond e tutte le altre occupazioni “non conformi” guidate dal gruppo musicale Zeta Zero Alfa, legato al Movimento della Fiamma Tricolore.
Proprio questi covi neri sono stati gli autori di caroselli in stile ventennio oltre che autore di molte aggressioni, l’ultima in ordine di tempo la scorsa settimana ai danni di Simone, diciannovenne militante di un centro sociale di Roma, aggredito da due fascisti sotto casa sua.
La sinistra deve quindi fare un’analisi complessiva del fenomeno ultras, perché le curve sono uno dei luoghi dove i giovani delle classi subalterne si ritrovano, non affrontando quindi il problema in modo snobista e radical chic, facendo invece un’analisi marxista cercando di arginare la deriva fascista delle curve e di conseguenza l’egemonia culturale dei gruppi neofascisti.

Valerio Nicolosi, Coordinamento Nazionale Federazione Giovanile Comunisti Italiani




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