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OTTO MARZO CENTO ANNI DOPO PDF Stampa E-mail
venerdì 07 marzo 2008

Sono passati cento anni da quando a New York il proprietario della fabbrica Cotton, per punire le sue operaie in sciopero, appicò un incendio allo stabile con le lavoratrici dentro.Nel rogo morirono 129 donne di tutte le età.Da allora in poi l’otto marzo viene proclamato “giornata internazionale della donna"

Nell’arco degli  anni però questo giorno, che doveva essere un momento di riflessione e di rispetto verso quella parte della popolazione mondiale che da sempre è stata bistrattata e trattata con inferiorità, ha perso i suoi veri contenuti per divenire una giornata mercificata e sminuita.Il grave avvenimento del 1908 diede inizio al movimento delle suffraggette  ed in seguito al femminismo che ebbe il proprio culmine negli anni 70 del secolo scorso.

Le generazioni di donne che sono arrivate in seguito hanno perduto quasi completamente la coscienza di quelle lotte fatte proprio per dare loro la possibilità di essere libere, non merce di scambio, di autodeterminarsi ed essere padrone del proprio corpo.

Negli ultimi tempi le dichiarazioni dei teodem del Partito Democratico e della destra berlusconiana hanno messo in discussione la legge 194/78 sull’aborto, tutto ciò tende a riportare le donne nell’oscurantismo e nel silenzio.Non usiamo questa giornata solo per regalare la mimosa ma per dire alle donne che gli siamo vicini contro chi le vuole riportare indietro nel tempo e per vigilare contro ogni abuso su di esse.

Il proibizionismo ha sempre portato all’arricchimento di pochi e all’impoverimento di molti, non permettiamo che ciò avvenga, come dissero NO al silenzio le nostre madri abbiamo il dovere di dire NO a tutto questo anche noi donne di oggi!

Ketty Bertuccelli, coordinatrice provinciale Federazione Giovanile Comunisti Italiani

Roberta Palermo, responsabile pari opportunità Partito dei Comunisti Italiani, consigliere nazionale ARCIGAY




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