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BARCELLONA P.G.. PDCI: NO AD UN CENTRO-SINISTRA ORGANICO PDF Stampa E-mail
martedì 04 maggio 2010
Sample ImageE’ necessario che a Barcellona P.G. nasca un polo comunista autonomo, alternativo al sistema di potere politico-culturale dominante, che ha nel centro-sinistra uno dei suoi pilastri.

Apprendiamo dalla stampa che a Barcellona Pozzo di Gotto si è costituito, in vista delle elezioni comunali del 2012, un “forum” del centro-sinistra. A scanso di equivoci, intendiamo precisare che il Partito dei Comunisti Italiani non fa parte di tale organismo.

Stigmatizziamo la decisione di Rifondazione Comunista di aderirvi, senza averci consultato, come imporrebbe il patto federativo che lega i nostri due partiti.

Paradossalmente, aderendo al “forum”, il locale circolo di Rifondazione va non solo contro la linea politica della Federazione della Sinistra, ma anche contro quella (almeno ufficialmente dichiarata a livello nazionale) del suo partito, che consiste nel decidere, luogo per luogo, se far parte, in fase elettorale, di alleanze politico-programmatiche con altre forze democratiche e progressiste, senza aderire a formule cristallizzate, come il centro-sinistra. Il “forum” di Barcellona, al contrario, secondo quanto riportato dalla stampa, è una struttura permanente, tanto che sta per darsi una sede, si riunisce periodicamente, sorge a ben due anni di distanza dalle elezioni comunali, proprio per dare l’idea dell’alleanza organica.

Il circolo “Ottobre Rosso” di Rifondazione Comunista, invece di lavorare per l’unità di tutti i comunisti in un solo partito, è da sempre subalterno al centro-sinistra, a forze ambigue come “Città Aperta”, nelle cui file ha presentato alcuni candidati alle ultime elezioni comunali, nonché al sistema politico-culturale dominante in città. E’ necessario, invece, dar vita ad un polo veramente alternativo a tale sistema. Un discorso analogo vale per il circolo “Città Futura” dell’ARCI.

Diffidiamo il circolo di Rifondazione dall’utilizzare per le proprie iniziative il simbolo della Federazione della Sinistra, che contiene, fra l’altro, la scritta “Comunisti Italiani”.

Per quanto ci riguarda, il centro-sinistra è morto con il governo Prodi e confermiamo che siamo disponibili a discutere la partecipazione, con il nostro simbolo della falce e martello, ad alleanze non organiche, bensì semplicemente elettorali. Ma anche questo è reso più difficile dal fatto che in Sicilia il Partito Democratico ha aderito alla “conventio ad excludendum” nei confronti dei comunisti, approvando, assieme alla destra, una legge regionale che impone il “quorum” del 5% per ottenere seggi nei consigli comunali. Noi non vogliamo regredire al livello di piccoli portatori d’acqua al mulino del PD e diventeremmo tali se accettassimo di presentare qualche candidato nelle liste di questo partito.

La situazione di Barcellona Pozzo di Gotto è ancor più aggrovigliata. Del “forum” fanno parte forze politiche come “Città Aperta”, che ospitano nelle loro file anche esponenti di destra, come è successo alle ultime elezioni comunali, e che si sono spesso collegate, per le loro iniziative, con movimenti qualunquisti e dell’ “antipolitica”, come “Vaffanculo” di Beppe Grillo. L’Italia dei Valori, a sua volta, pur presentandosi come il partito “campione” della legalità, non ha speso una sola parola in merito alla ben nota vicenda delle violazioni delle volontà testamentarie di Nino Pino Balotta, che ha avuto anche risvolti giudiziari, dei quali si attendono gli esiti. Il Partito Democratico è addirittura pienamente coinvolto, attraverso suoi autorevoli esponenti, in questa vicenda.

E’ necessario, inoltre, che il “forum” esprima un giudizio chiaro sulle amministrazioni di centro-sinistra, guidate da Francesco Speciale, che si sono succedute, per ben sei anni, a Barcellona P.G., dando prova di incapacità e continuando la politica clientelare delle precedenti amministrazioni democristiane, dominate dalla figura del sen. Carmelo Santalco, e anticipando metodi di gestione della cosa pubblica, improntati al favoritismo e alla soggezione nei confronti di potenti “lobby”, che poi sono stati ereditati dalle amministrazioni di destra, guidate dalla famiglia Nania. Tale giudizio, che dev’essere naturalmente negativo, è pregiudiziale per ogni tipo di collaborazione con il PdCI.

Infine, notiamo con disappunto che tra gli aderenti al “forum” c’è – secondo notizie di stampa – la Camera del Lavoro CGIL di Barcellona P.G., rappresentata, nel corso della manifestazione di presentazione, dal segretario, Salvatore Chiofalo. Il PdCI fa rilevare che un sindacato non può far parte di un’alleanza politico-amministrativa. Ma Chiofalo, già alle ultime elezioni europee, ha utilizzato la sede della Camera del Lavoro come comitato elettorale di Sinistra e Libertà, affiggendo, fra l’altro, sul portone d’ingresso lo stemma del partito. La sua posizione di segretario provinciale dell’attuale Sinistra Ecologia e Libertà è, a nostro avviso, incompatibile con quella di segretario della Camera del Lavoro di Barcellona P.G., per l’inevitabile “interferenza”, dimostrata dai fatti che si sono già verificati, tra le due cariche. Il sindacato dev’essere al servizio di tutti i lavoratori, non di un solo partito e delle mire politiche di una sola persona.

Dobbiamo constatare con rammarico che la gestione della suddetta Camera del Lavoro è stata, negli ultimi anni, tutt’altro che efficiente. Gli uffici aprono la mattina con notevole ritardo e i lavoratori sono costretti ad aspettare dietro la porta, in una città nella quale la presenza attiva del sindacato è più necessaria che altrove. Difatti, i padroni, approfittando della crisi occupazionale, fanno lavorare le maestranze “da scuru a scuru”, anche il sabato e la domenica. Non ci risulta che la locale Camera del Lavoro abbia preso iniziative concrete per combattere questa palese violazione della legge.Invitiamo il segretario provinciale della CGIL, Lillo Oceano, a prendere i dovuti provvedimenti per mettere fine alla situazione che si è venuta a creare a Barcellona P.G.

Antonio Bertuccelli, segretario provinciale del PdCI

Giacinta Previte, segretaria della sez. “E. Berlinguer” Pdci zona tirrenica




  Commenti (3)
 1 Scritto da FORTEBRACCIO, il 07-05-2010 17:34
I DUE PARTITI COMUNISTI, R.C E PDCI, A MESSINA, SOFFRONO DI GRAVE CRISI DI COMUNICAZIONE DA UN LATO E DALL'ALTRO CANTO C'è IL TENTATIVO, ORMAI ANACRONISTICO DOPO LE MOLTEPLICI SCISSIONI INTERNE A RC,DI SENTIRSI IL PARTITO EGEMONE O GUIDA DEI PARTITI COMUNISTI ITALIANI, QUASI UNA SINDROME GULLIVERIANA NEL PAESE DI LILLIPUT.E' NECESSARIO CHIEDERSI A CUI PRODEST QUESTO TIPO DI DIALOGO TRA SORDI.ALCUNI COMPAGNI SONO ANCORA OSSESSIONATI DALLA SCISSIONE ORMAI VECHIA DA PIù DI UN DECENNIO E SONO IL VERO OSTACOLO AL DIALOGO. NON RICONOSCERE IL LAVORO SVOLTO DAGLI ALTRI COMPAGNI, TEMPOREGGIARE, SENTIRSI IL VERBO ASSOLUTO DETERMINA IL FALLIMENTO POLITICO DI OGNI TENTATIVO DI UNIFICAZIONE.LA QUESTIONE BARCELLONA è UNA GRANDE FERITA ALL'INTERNO DEI DUE PARTITI PERCHè C'è CHI PENSA CHE LA QUESTIONE LEGATA ALLA MEMORIA DELLO SCIENZIATO PINO BALLOTTA SIA UNA BATTAGLIA ELITARIA DA INTELLETTUALI, ADIRITTURA DA RADICAL CHIC! CIO' E' UN GRAVE ERRORE PERCHè l'INIZIATIVA DEL PDCI INVECE APRE UNA TEMATICA CHE NON ATTIENE SOLO ALLE QUESTIONI SULLA GESTIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE MA LANCIA UN GRIDO D'ALLARME SUI TEMI DELLA LEGALITA E DEI POTERI LOBBISTICI O DI ALTRA NATURA NEL MESSINESE.C'E' DI PIU', FAR FINTA DI NULLA NON ISOLA POLITICAMENTE IL PDCI MA METTE IN SERIO PERICOLO SOCIALE CHI CONDUCE IN PRIMA PERSONA LE BATTAGLIE DI CIVILTA DEMOCRATICA. E' CON AMAREZZA CHE NOTO CHE STIAMO DEPAUPERANDO I VALORI DEL COMUNISMO ITALIANO, SPERO ANCORA NELL'UNITà COMUNISTA, SPERO CHE I COMPAGNI NON SIANO EMARGINATI NELLE LOTTE PERCHè ABBANDONARE I COMPAGNI SOLI A LOTTARE PER I VALORI DELLA GIUSTIZIA E DEMOCRAZIA SIGNIFICA ISOLARLI, NON ABBIAMO BISOGNO DI DONARE ALTRI MARTIIRI .... ABBIAMO GIà DATO.
 2 Sono sbalordito
Scritto da renato de luca, il 08-05-2010 18:55
Che fare, se ci troviamo di fronte a chi vuole buttarsi dal ponte per suicidarsi? La prima volta lo salviamo e lo consoliamo, la seconda lo salviamo e basta, la terza lo lasciamo al suo destino, che forse è quello che si merita. Non conosco più direttamente la situazione politica locale, nè i fatti nè le persone. Tuttavia, continuo a credere che sempre debba essere fatto ogni sforzo, anche cedendo qualcosa, per conquistare l'unità. Sia chiaro, non al ribasso, ma quella che viene dalla capacità di egemonia(memento Gramsci). 
Nel caso specifico prefigurato dall'articolo, mi pare che se RC nell'aderire al Forum non si è confrontata preliminarmente con i compagni del PdCI ha sbagliato, soffrendo, forse, della sindrome di chi pensa di essere l'unico a rappresentare in quel territorio tutta la sinistra. Errore, non esistono solo i numeri degli uomini impegnati direttamente,esistono anche le idee differenti che debbono essere tutte valutate ed apprezzate come tesori. 
Tuttavia, leggo nell'articolo che tutte le sigle della sinistra alternativa, a parte il PdCI, aderiscono al Forum e questo mi induce a pensare che, comunque è giusto esserci, con le proprie posizioni, ma comunque esserci. E poi chi ha più filo tesserà. Per dirla con una battuta, sarebbe bello essere puri e duri ed anche flessibili. 
Comunque, non mi rimane che una conclusione amara. Fatti come quelli di Barcellona allontanano sempre più chicome me che non sono mai stato lontano, figuriamoci gli altri. 
Mi pare che pochi dilettanti allo sbaraglio, senza guida e con molta presunzione, si stiano malamente spartendo delle spoglie. Proci in casa di Ulisse che non c'è più e che nessuno sa se tornerà. E questo vale non tanto per Barcellona provincia di Messina, ma, purtroppo è ancor più vero per l'intera questione comunista italiana.
 3 Scritto da brecht attuale, il 09-05-2010 10:27
Articolo apparso oggi sulla Gazzetta del Sud "Barcellona. Il Pd: Costruire l'alternativa politica al Pdl con alleanze oltre il centrosinistra. Necessario creare intanto un unico gruppo consiliare. Critiche a Nania"  
Mi viene in mente questa frase di B. Brecht: Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.

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