Il Centro Studi "Nino Pino Balotta": Avvolte nel mistero alcune opere d’arte che si trovavano, al momento della morte, nell’abitazione dello scienziato, assieme ad una cartolina speditagli da Einstein e ad altro materiale di valore.
Il Centro Studi “Nino Pino Balotta” apprende con stupore dalla stampa della scomparsa di alcune opere di importanti artisti affidate ad enti pubblici della provincia di Messina. In questo contesto si inserisce, ancora una volta, la triste vicenda dell’eredità di Nino Pino Balotta. E’ notorio che nel 1955 Beniamino Joppolo, figura di artista poliedrico e suo compagno di studi, donò all’illustre scienziato e umanista barcellonese cinque disegni, da lui realizzati appositamente per illustrare le poesie della raccolta “Mminuzzagghi” (“Rimasugli”), con la quale Nino Pino ottenne il Premio Viareggio 1956 per la poesia dialettale siciliana. I disegni arrivarono in ritardo da Parigi, dove Joppolo era andato a vivere, al culmine di un’esistenza da scrittore errante. Così non furono inclusi nel volume, ormai in fase avanzata di stampa, e rimasero nell’abitazione di Nino Pino, fino alla sua morte, assieme agli originali dei disegni realizzati da altri artisti di valore per altre opere del Nostro e alla ormai famosa cartolina inviata a Pino da Albert Einstein. Di tutto questo materiale (e di altro) non si è più saputo niente dopo la morte dell’intellettuale barcellonese, avvenuta nel lontano 1987. Il Centro Studi “Nino Pino Balotta” chiede al Magnifico Rettore, Francesco Tomasello, di dare informazioni in merito all’opinione pubblica, che ha diritto di sapere. Nel contempo, domanda se l’Università di Messina, come aveva promesso, parecchio tempo fa, lo stesso Rettore, con un comunicato pubblicato dalla “Gazzetta del Sud”, che richiamava precise deliberazioni del Senato Accademico, ha preso possesso di tutte le carte rimaste nella casa di Nino Pino, dopo la sua morte, delle quali essa è erede, per testamento, se ha provveduto a catalogarle e dove esse si trovano, affinché gli studiosi interessati possano consultarle. E’ il caso che la magistratura faccia luce sull’intera vicenda. Antonio Catalfamo, Direttore del Centro Studi “Nino Pino Balotta” di Barcellona P.G.
|
- Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
- Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
- E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
- Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
- Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
|
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |